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La ricetta per gli imprenditori italiani nel 2025: “Più dati e meno burocrazia”

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Intervista al direttore generale di Infocamere Paolo Ghezzi: “Italia al primo posto in Europa per pressione burocratica ma al 26esimo per fiducia nella Pa. I dati sono fondamentali per chi fa impresa oggi”
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Estrarre dati a getto continuo, analizzarli e farne la base per le strategie finalizzate alla crescita del business. Contrastare la burocrazia puntando sulla leva del digitale, in modo da liberare le tante energie presenti in Italia. Sono le sfide e le opportunità che attendono gli imprenditori italiani nel nuovo anno, come racconta Paolo Ghezzi, direttore generale di Infocamere, la società consortile di informatica delle Camere di Commercio Italiane, che realizzato e gestisce il sistema telematico nazionale.

Oggi si parla molto dei dati come il nuovo petrolio, una delle figure professionali è il data science. In concreto quanto sono importanti i dati per chi fa business?
"Sono fondamentali per chi fa impresa oggi, dato che rappresentano uno degli asset più strategici per prendere decisioni informate, ottimizzare i processi, conoscere e anticipare le tendenze di mercato. In particolare, permettono di ridurre l’incertezza, offrendo analisi concrete su cui basare strategie aziendali, da…

Estrarre dati a getto continuo, analizzarli e farne la base per le strategie finalizzate alla crescita del business. Contrastare la burocrazia puntando sulla leva del digitale, in modo da liberare le tante energie presenti in Italia. Sono le sfide e le opportunità che attendono gli imprenditori italiani nel nuovo anno, come racconta Paolo Ghezzi, direttore generale di Infocamere, la società consortile di informatica delle Camere di Commercio Italiane, che realizzato e gestisce il sistema telematico nazionale.

Oggi si parla molto dei dati come il nuovo petrolio, una delle figure professionali è il data science. In concreto quanto sono importanti i dati per chi fa business?
"Sono fondamentali per chi fa impresa oggi, dato che rappresentano uno degli asset più strategici per prendere decisioni informate, ottimizzare i processi, conoscere e anticipare le tendenze di mercato. In particolare, permettono di ridurre l’incertezza, offrendo analisi concrete su cui basare strategie aziendali, dalle campagne di marketing alle decisioni operative. I dati permettono di individuare opportunità di mercato, testare nuove idee e monitorare i risultati in tempo reale. Chi li utilizza al meglio, può adattarsi più rapidamente ai cambiamenti del mercato rispetto ai competitor meno informati”.

Per quanto sia difficile sintetizzare un ambito così vasto, può indicarci quali sono i dati che qualsiasi imprenditore oggi è chiamato a conoscere?

"Mi vengono in mentre cinque categorie essenziali. I dati finanziari (fatturato, costi, profitti, debiti e crediti e così via); i dati di mercato (come trend del settore, analisi domanda e offerta, quote di mercato e policy); quindi i dati sui clienti (profilo cliente, soddisfazione, tasso di fidelizzazione); come quarta categoria i dati operativi (performance e produttività aziendale, tempi di produzione, di consegna, kpi e così via); infine i dati legali e normativi (adempimenti fiscali, normative sul trattamento dei dati stessi, compliance, contratti e accordi). Ovviamente diamo per scontato che i primi dati che l’imprenditore deve conoscere e avere sempre a portata di mano sono quelli della sua azienda, a partire dal bilancio. Non conoscere approfonditamente il proprio bilancio è come non conoscere il proprio prodotto o il proprio mercato”.

Detto delle nuove opportunità offerte dalle tecnologie, è pur vero che la burocrazia resta un grosso ostacolo per chi fa impresa in Italia. Secondo una stima di Ambrosetti, le aziende italiane sostengono annualmente un costo di 57,2 miliardi di euro per gestire le procedure burocratiche, pari al 3,3% del Pil.

"Purtroppo è così. L’Italia si colloca al primo posto nell’Ue per pressione burocratica sulle imprese, ma solo al 26esimo posto per fiducia nella pubblica amministrazione, evidenziando una discrepanza tra l’onere amministrativo e la fiducia nelle istituzioni”.

Cosa può fare Infocamere per contribuire a migliorare la situazione?

"Stiamo lavorando per semplificare il rapporto tra le imprese e la PA, utilizzando il digitale per migliorare l'efficienza e ridurre la burocrazia. Il digitale deve rendere più semplice la vita alle imprese. Attraverso l'innovazione digitale, ed un patrimonio informatico enorme come il Registro delle imprese, vogliamo garantire l'accesso a dati certi e aggiornati, migliorando il funzionamento dello Stato, la democrazia e l'economia. La nostra visione di futuro vede il digitale come il principale alleato per una pubblica amministrazione più moderna, che aiuti il Paese a competere nel mondo digitale, partendo proprio dalle piccole e medie imprese. Grazie alla vicinanza delle Camere di Commercio alle imprese su tutti i territori stiamo ad esempio facendo conoscere alle imprese la nuova App Impresa.italia”

Di cosa si tratta?

"È un servizio innovativo che, senza alcun costo per l’impresa, permette a ogni imprenditore di consultare, scaricare e condividere i documenti ufficiali e aggiornati della propria azienda direttamente dal proprio smartphone oltre a fruire di una serie di servizi pensati e progettati per semplificare il rapporto dell’impresa con la pubblica amministrazione. Oltre alla consultazione e al recupero di documenti e informazioni ufficiali, l’app consente di: verificare lo stato dei pagamenti in favore della Camera di Commercio; scaricare avvisi di pagamento; effettuare pagamenti; ricevere notifiche push su opportunità di finanziamento, sulla scadenza di adempimenti normativi e su eventuali attività e informazioni di interesse per ciascuna impresa; verificare lo stato di salute della propria impresa rispetto ai principali adempimenti amministrativi richiesti dalla Camera di commercio. Nei prossimi mesi verranno rilasciate nuove funzionalità come ad esempio i bilanci in lingua inglese, tedesco e francese. Infine, in via sperimentale sarà avviata la prima implementazione di wallet europeo, un metodo comodo e sicuro per autenticare l’identità dell’impresa facilitando le interazioni sia con il settore pubblico che privato. Per accedere a Impresa Italia è necessaria l'identità digitale ottenibile in Camera di commercio o online su id.infocamere.it oppure rivolgendosi a uno degli altri gestori accreditati dall'Agenzia per l'Italia Digitale”.

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