ROMA – Troppi passeggeri arrivano “alticci” a bordo degli aerei, mettendo a rischio la sicurezza propria, degli altri viaggiatori, degli equipaggi.
L’allarme arriva da Ryanair che – attraverso un portavoce – suggerisce una soluzione agli aeroporti dell’Ue. Una soluzione drastica.
La compagnia irlandese chiede che i passeggeri, quando arrivano ai bar o ai ristoranti degli scali, possano consumare un massimo di due bevande alcoliche prima di presentarsi all’embargo.
La carta d’imbarco
Lo strumento per limitare il consumo eccessivo di alcol è già disponibile. La carta d’imbarco – che registra gli acquisti – permetterebbe alle rivendite di esercitare questo controllo.
Più difficile sarebbe controllare la persona che compra una bottiglia al duty-free per…
ROMA – Troppi passeggeri arrivano “alticci” a bordo degli aerei, mettendo a rischio la sicurezza propria, degli altri viaggiatori, degli equipaggi.
L’allarme arriva da Ryanair che – attraverso un portavoce – suggerisce una soluzione agli aeroporti dell’Ue. Una soluzione drastica.
La compagnia irlandese chiede che i passeggeri, quando arrivano ai bar o ai ristoranti degli scali, possano consumare un massimo di due bevande alcoliche prima di presentarsi all’embargo.
La carta d’imbarco
Lo strumento per limitare il consumo eccessivo di alcol è già disponibile. La carta d’imbarco – che registra gli acquisti – permetterebbe alle rivendite di esercitare questo controllo.
Più difficile sarebbe controllare la persona che compra una bottiglia al duty-free per poi scolarsela in un qualsiasi angolo dell’aeroporto; che arriva in aeroporto con una bottiglia portata da casa; che mette del liquore chiaro in una bottiglia di acqua minerale per occultarlo.
Alcuni passeggeri abituali, che condividono la proposta di Ryanair, sui social propongono allora una soluzione ancora più severa. A loro parere, tutti i viaggiatori andrebbero sottoposti a un test al momento dell’imbarco per verificare se siano ubriachi.
Il caso di Porto
Ryanair è scottata dal comportamento di un viaggiatore indisciplinato che, ad aprile 2024, ha costretto un volo Dublino-Lanzarote a deviare verso Porto. Un caso che è finito finanche in tribunale.
Ryanair ha reso pubbliche anche le spese che ha sopportato per questa deviazione su Porto. Il vettore ha pagato, ad esempio:
- 800 euro in più (in carburante);
- 7000 euro (per il pernottamento a Porto dei 160 passeggeri);
- 2500 euro (come tasse di atterraggio a Porto);
- 1800 euro (per l’equipaggio di ricambio);
- 750 euro (di mancate vendite a bordo);
- 2500 (di spese legali in Portogallo).