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Aci nella bufera, Sticchi Damiani limita i festeggiamenti

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Roma - Per festeggiare il 120esimo anniversario della fondazione, l’idea iniziale prevedeva “una serata da trascorrere tutti insieme”. Prima il dovere istituzionale, poi relax e divertimento. Ma alla fine il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani, ha desistito. Con grande rammarico. La ragione del dietrofront? Il governo.

In una lettera inviata ai presidenti degli Automobile Club di tutta Italia in vista della ricorrenza in programma il 23 gennaio, Sticchi Damiani non cita Palazzo Chigi, ma il riferimento è chiaro quando scrive che "purtroppo le vicende che stanno interessando l’Automobile Club d’Italia e me stesso, in quanto Presidente rieletto, hanno indotto il mio senso di responsabilità verso l’Ente e l’intera Federazione a limitare le celebrazioni del 120° anniversario ai soli momenti istituzionali”.

Parole amare. D’altronde i rapporti con il governo sono ormai al capolinea. Prima la legge di bilancio che ha previsto un contributo a carico dell’Aci di 50…

Roma - Per festeggiare il 120esimo anniversario della fondazione, l’idea iniziale prevedeva “una serata da trascorrere tutti insieme”. Prima il dovere istituzionale, poi relax e divertimento. Ma alla fine il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani, ha desistito. Con grande rammarico. La ragione del dietrofront? Il governo.

In una lettera inviata ai presidenti degli Automobile Club di tutta Italia in vista della ricorrenza in programma il 23 gennaio, Sticchi Damiani non cita Palazzo Chigi, ma il riferimento è chiaro quando scrive che "purtroppo le vicende che stanno interessando l’Automobile Club d’Italia e me stesso, in quanto Presidente rieletto, hanno indotto il mio senso di responsabilità verso l’Ente e l’intera Federazione a limitare le celebrazioni del 120° anniversario ai soli momenti istituzionali”.

Parole amare. D’altronde i rapporti con il governo sono ormai al capolinea. Prima la legge di bilancio che ha previsto un contributo a carico dell’Aci di 50 milioni all’anno a partire dal 2025: le risorse finiranno allo Stato. Poi la norma inserita nel decreto emergenze che prevede nuove elezioni negli enti pubblici con natura di federazione sportiva e la possibilità per il governo di nominare un commissario.

In mezzo Sticchi Damiani ha incassato la rielezione grazie al sì del 90% degli iscritti. Voto bulgaro e quarto mandato.

Ma ora un po’ di spending review: giovedì niente party serale. Al mattino udienza privata con Papa Francesco insieme ai presidenti degli Automobile Club, poi tutti in sede per la cerimonia di presentazione del francobollo celebrativo che sarà emesso dal ministero delle Imprese e del made in Italy. Pernottamento pagato per chi arriva da fuori Roma il giorno prima. L’hotel? Di lusso, 5 stelle.

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