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Scioperi e tassisti: due schiaffi dal Tar al ministro leghista. Il Ponte è in bilico

Matteo Salvini con il plastico del Ponte, ospite di Vespa

 (ansa)

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Le decisioni dei giudici amministrativi premiano l'Unione Sindacale di Base e Ncc. Opposizioni all’attacco. Per il Pd Salvini “è il peggiore di sempre”
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ROMA — In piena tempesta per i guasti dell’alta velocità, ora Matteo Salvini deve fronteggiare due, forse tre serie difficoltà davanti al Tar.

È il cuore della sua iniziativa politica ad essere fermato o imbrigliato dai giudici amministrativi.

Salvini finisce così, ancora una volta, nel mirino delle opposizioni, «peggior ministro dei Trasporti della storia», assicura il Pd.

La precettazione

Dieci dicembre 2024. Un’ordinanza di Salvini riduce a sole 4 ore lo sciopero che tre sindacati di base proclamano per il 13. Ma il Tar del Lazio, adesso, ribadisce che la precettazione del ministro a dicembre non era giustificata da «necessità ed urgenza». Vincono al Tar i sindacati Usb e Usb Lavoro Privato, autori del ricorso; perde Salvini.

Sedici ottobre 2024. I ministeri dei Trasporti e dell’Interno presentano un decreto che, fin da subito, appare sbilanciato in favore dei tassisti (storico bacino elettorale della destra).

In apparenza, il decreto regola solo il “foglio di servizio elettro…

ROMA — In piena tempesta per i guasti dell’alta velocità, ora Matteo Salvini deve fronteggiare due, forse tre serie difficoltà davanti al Tar.

È il cuore della sua iniziativa politica ad essere fermato o imbrigliato dai giudici amministrativi.

Salvini finisce così, ancora una volta, nel mirino delle opposizioni, «peggior ministro dei Trasporti della storia», assicura il Pd.

La precettazione

Dieci dicembre 2024. Un’ordinanza di Salvini riduce a sole 4 ore lo sciopero che tre sindacati di base proclamano per il 13. Ma il Tar del Lazio, adesso, ribadisce che la precettazione del ministro a dicembre non era giustificata da «necessità ed urgenza». Vincono al Tar i sindacati Usb e Usb Lavoro Privato, autori del ricorso; perde Salvini.

Sedici ottobre 2024. I ministeri dei Trasporti e dell’Interno presentano un decreto che, fin da subito, appare sbilanciato in favore dei tassisti (storico bacino elettorale della destra).

In apparenza, il decreto regola solo il “foglio di servizio elettronico” che, per legge, deve compilare una particolare categoria di autisti. Sono gli Ncc (da sempre avversati dai tassisti).

Il diario di bordo

Il foglio è un diario di bordo che gli Ncc aggiornano con la targa del veicolo, l’orario del servizio, la destinazione del viaggio.

Ora il Tar del Lazio sospende in più parti il decreto perché, in realtà, a leggerlo bene, impone «vincoli e limitazioni» al lavoro complessivo degli Ncc.

Vincoli «né ragionevoli né proporzionati» che danneggiano le persone comuni, private di una opportunità di spostarsi. Salvini perde ancora.

L’impatto ambientale

Poi c’è l’opera che più dovrebbe nobilitare la sua esperienza come ministro: è lui, il Ponte sullo Stretto. Stavolta il Tar del Lazio esaminerà i ricorsi del Comune di Villa San Giovanni e della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Le due amministrazioni contestano il via libera che la Commissione per la Valutazione d’Impatto Ambientale dà al Ponte, sia pure condizionato al rispetto di 60 prescrizioni.

Sull’udienza di ieri al Tar, chiamata a decidere se sospendere la Valutazione, le interpretazioni delle parti sono diverse. La sospensione, è vero, in questo caso non arriva («nessuna istanza del ministero e della mia società è stata respinta», dice Pietro Ciucci, ad della Stretto di Messina Spa). Dunque la Valutazione resta in piedi.

Ma andrà avanti il procedimento davanti al Tar che dunque esaminerà nel merito la Valutazione stessa. Il Ponte non può contare su un via libera certo.

“L’elenco dei flop”

Ecco Barbara Floridia (5 Stelle): «L’elenco dei flop di Salvini comincia a farsi pesante». Anthony Barbagallo del Pd: «Il progetto del Ponte è costruito sulla sabbia».

Sul decreto salviniano in materia di trasporti, Andrea Casu (sempre del Pd) denuncia infine che il ministro preferisce interferire sulla libera attività degli Ncc «invece di contrastare l’abusivismo. È lui il peggior ministro di sempre».

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