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Il mistero del manager sparito nel nulla in Cina: “Troppi debiti dell’azienda, prelevato da polizia”

Un cantiere del colosso immobiliare cinese Vanke (reuters)

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Il presidente e amministratore delegato di Vanke, Zhu Jiusheng, sparito nel nulla dopo il tonfo delle azioni in Borsa. Il precedente di Hui Ka Yan, boss di Evergrande, nel settembre 2023
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PECHINO - Il colosso cinese Vanke è nei guai. Le azioni della società immobiliare sono scese del 9% tra la chiusura del mercato di giovedì e la mattinata di oggi (recuperando poi fino a un -4,5% nel pomeriggio), in seguito ai rumors secondo i quali il presidente e amministratore delegato dell’azienda, Zhu Jiusheng, sarebbe stato preso in custodia dalla polizia. A dare la notizia dell’arresto di Zhu è stato ieri sera l’Economic Observer, giornale statale cinese. La notizia è stata poi cancellata dal sito web del quotidiano.

Vanke non ha al momento confermato. Il giornale ha inoltre affermato che l’azienda potrebbe essere soggetta a un'acquisizione e a una riorganizzazione da parte del governo della città di Shenzhen. Nelle ultime settimane si sono aggravate le difficoltà del gruppo, c…

PECHINO - Il colosso cinese Vanke è nei guai. Le azioni della società immobiliare sono scese del 9% tra la chiusura del mercato di giovedì e la mattinata di oggi (recuperando poi fino a un -4,5% nel pomeriggio), in seguito ai rumors secondo i quali il presidente e amministratore delegato dell’azienda, Zhu Jiusheng, sarebbe stato preso in custodia dalla polizia. A dare la notizia dell’arresto di Zhu è stato ieri sera l’Economic Observer, giornale statale cinese. La notizia è stata poi cancellata dal sito web del quotidiano.

Vanke non ha al momento confermato. Il giornale ha inoltre affermato che l’azienda potrebbe essere soggetta a un'acquisizione e a una riorganizzazione da parte del governo della città di Shenzhen. Nelle ultime settimane si sono aggravate le difficoltà del gruppo, che per lungo tempo era stato considerato più isolato dalla crisi immobiliare grazie al sostegno dello Stato attraverso il suo maggiore azionista, la Shenzhen Metro Group. “Potrebbe essere dovuto al fatto che Vanke ha un considerevole ammontare di debito con scadenza nel 2025, e sembra che non sia in grado di rimborsarlo in tempo”, ha dichiarato al South China Morning Post Raymond Cheng, amministratore delegato di Cgs International Securities.

La crisi immobiliare in Cina

Anche se finora Vanke ha evitato di andare in default sulle obbligazioni come hanno fatto Evergrande e Country Garden, non se la passa bene vista la crisi dell’immobiliare in Cina. L’azienda per quest'anno ha 4,9 miliardi di dollari di obbligazioni onshore e offshore in scadenza o con opzioni di rimborso. “La possibile acquisizione da parte dello Stato della China Vanke - compresa la detenzione del suo amministratore delegato, come riportato dall'Economic Observer - segnala una nuova urgenza in una crisi immobiliare lunga e costosa che ha scosso l'economia del Paese”, ha dichiarato Kristy Hung, analista di Bloomberg Intelligence.

Prima di entrare in Vanke, Zhu Jiusheng ha trascorso 19 anni presso la filiale di Shenzhen dell'istituto di credito statale China Construction Bank. Dottorato in economia, è entrato nella società nel 2012 prima come vicepresidente senior e poi come supervisore delle operazioni finanziarie. Dal 2018 è presidente e ceo.

I precedenti

Non sarebbe la prima volta che un manager di uno dei grandi colossi immobiliari cinesi viene prelevato dalla polizia: nel settembre del 2023 Hui Ka Yan, boss di Evergrande, venne messo “sotto sorveglianza”. Nei mesi scorsi l’agenzia Reuters scriveva che Hui è stato trasferito in un “centro di detenzione speciale” nella città di Shenzhen. Nel gennaio dello scorso anno a Evergrande - il gruppo immobiliare più indebitato al mondo - venne ordinata da un tribunale di Hong Kong la liquidazione.

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