ROMA — Il Tesoro prova a sfruttare l’interesse mostrato dal mercato verso le emissioni del debito pubblico italiano e lancia sul mercato un nuovo prodotto, il “Btp Più”. È destinato ai piccoli risparmiatori (previsto il taglio minimo di mille euro), che potranno sottoscriverlo in collocamento tra il 17 e il 21 febbraio, a meno che un boom delle richieste non spinga il Tesoro a decidere per una chiusura anticipata. Il rendimento minimo garantito sarà reso noto il venerdì precedente all’emissione, quindi il 14 febbraio, mentre quello definitivo verrà stabilito al termine del collocamento. La scadenza sarà a otto anni (a febbraio del 2033) e il prodotto avrà una struttura a “step up”, cioè con un rendimento inferiore nei primi quattro anni di vita e superiore negli altri quattro.
Prime stime del rendimento
Un meccanismo attraverso il quale il governo vuole spingere le famiglie a investire nel debito pubblico italiano, in modo da non dipendere troppo dagli operatori internazionali. “Attu…
ROMA — Il Tesoro prova a sfruttare l’interesse mostrato dal mercato verso le emissioni del debito pubblico italiano e lancia sul mercato un nuovo prodotto, il “Btp Più”. È destinato ai piccoli risparmiatori (previsto il taglio minimo di mille euro), che potranno sottoscriverlo in collocamento tra il 17 e il 21 febbraio, a meno che un boom delle richieste non spinga il Tesoro a decidere per una chiusura anticipata. Il rendimento minimo garantito sarà reso noto il venerdì precedente all’emissione, quindi il 14 febbraio, mentre quello definitivo verrà stabilito al termine del collocamento. La scadenza sarà a otto anni (a febbraio del 2033) e il prodotto avrà una struttura a “step up”, cioè con un rendimento inferiore nei primi quattro anni di vita e superiore negli altri quattro.
Prime stime del rendimento
Un meccanismo attraverso il quale il governo vuole spingere le famiglie a investire nel debito pubblico italiano, in modo da non dipendere troppo dagli operatori internazionali. “Attualmente il Btp con scadenza a quattro anni rende il 2,8%, mentre quello a otto anni il 3,4%, per cui verosimilmente il Btp Più offrirà qualcosa meno del primo fino al 2029, per poi salire oltre il 3,4%”, stima David Coppini, investment manager di First Capital.
Manca il premio fedeltà
Il nuovo prodotto consentirà ai sottoscrittori durante la settimana di collocamento (quindi non a chi lo acquisterà successivamente sul mercato) di uscire già dopo quattro anni, con rimborso integrale del capitale. Basterà inviare una comunicazione alla banca o all’ufficio postale entro un arco temporale che sarà reso noto successivamente dal Mef. Una flessibilità attraverso la quale il Tesoro punta a fare il pieno di sottoscrizioni, dopo i collocamenti positivi delle ultime settimane. Anche se, a differenza di altri titoli pensati per il retail, in questo caso manca il premio fedeltà per chi resta con l’investimento fino alla scadenza. L’opzione del riscatto anticipato, che comporta la rinuncia al maggiore rendimento previsto dal quinto anno in poi, “potrebbe proteggere il capitale nel caso in cui nei prossimi quattro anni si verificasse un rialzo dell’inflazione e/o un rialzo dei tassi, che porterebbe il prezzo del Btp in oggetto sotto quota 100”, aggiunge Coppini.
Cedola trimestrale
Lo stacco della cedola sarà trimestrale, con l’obiettivo di avere appeal presso le famiglie che magari utilizzano le entrate periodiche per pagare le bollette, la rata dell’auto o altre scadenze. Il titolo fa parte della famiglia del Valore, inaugurata nel giugno del 2023 e proseguita con una serie di collocamenti record, ma che nell’ultima emissione della scorsa primavera ha dato qualche segnale di stanchezza. Il Btp Più non sarà soggetto a imposte di successione e concorrerà all’esclusione dalla dichiarazione Isee fino a 50 mila euro complessivi detenuti in titoli di Stato. In definitiva per Massimo Maria Gionso, partner di Nextam Partners, si tratta di una forma di investimento “a basso rischio, ma dalla quale attendersi rendimenti contenuti, da considerare in un’ottica di diversificazione del portafoglio”.