✕

Roma Fiumicino, 55 mila pannelli solari per alimentare l’aeroporto

I pannelli solari a Fiumicino 

Ascolta l'audio

Adr inaugura l’impianto fotovoltaico, il più grande mai realizzato in uno scalo europeo. “Passo verso l’autosufficienza energetica”. Taglio drastico alle emissioni
1 minuti di lettura

ROMA – Lungo la Pista 3 di Roma Fiumicino ci sono adesso dei pannelli solari, che si estendono per quasi 2,5 chilometri. Si tratta di 55.000 pannelli, tutti in un materiale, il silicio monocristallino, che evita riflessi e non disturba decolli o atterraggi degli aeromobili.

I pannelli – che realizzano il più grande impianto fotovoltaico in autoconsumo in uno scalo europeo – forniranno energia elettrica rinnovabile al più importante aeroporto del nostro Paese.

Parliamo di 30 milioni di kilowattora all’anno. Nei prossimi 5 anni, il numero dei pannelli sarà quasi triplicato. Assicureranno così allo scalo l’energia sufficiente a soddisfare – per avere un’idea – il fabbisogno annuo di 30 mila famiglie oppure a ricaricare un milione di auto elettriche.

Un Airbus di Ita sfreccia accanto ai pannelli 

ROMA – Lungo la Pista 3 di Roma Fiumicino ci sono adesso dei pannelli solari, che si estendono per quasi 2,5 chilometri. Si tratta di 55.000 pannelli, tutti in un materiale, il silicio monocristallino, che evita riflessi e non disturba decolli o atterraggi degli aeromobili.

I pannelli – che realizzano il più grande impianto fotovoltaico in autoconsumo in uno scalo europeo – forniranno energia elettrica rinnovabile al più importante aeroporto del nostro Paese.

Parliamo di 30 milioni di kilowattora all’anno. Nei prossimi 5 anni, il numero dei pannelli sarà quasi triplicato. Assicureranno così allo scalo l’energia sufficiente a soddisfare – per avere un’idea – il fabbisogno annuo di 30 mila famiglie oppure a ricaricare un milione di auto elettriche.

Un Airbus di Ita sfreccia accanto ai pannelli 

50 milioni

I pannelli contribuiranno a ridurre le emissioni di CO2 dello scalo di oltre 11.000 tonnellate ogni anno, con l’obiettivo di arrivare alle emissioni zero nel 2030, con 20 anni di anticipo rispetto alle scadenze del settore.

Dice Marco Troncone, ad di Aeroporti di Roma: “L’indipendenza energetica garantita da questo progetto al nostro aeroporto a 5 stelle ridurrà drasticamente l’impatto ambientale delle nostre attività, vera precondizione per la crescita dello scalo, del territorio e del Paese”.

L’ulteriore sviluppo

Anche per il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, questa Solar Farm faciliterà “l’urgente ulteriore sviluppo di capacità dello scalo”, facilitato dall’ sbarco di Lufthansa dentro Ita Airways.

Ecco Giampiero Massolo, presidente di Mundys (casa madre di Aeroporti di Roma): “L’infrastruttura è un esempio perfetto di come ottimizzare l’uso del sedime aeroportuale, in tutta la sua estensione”.

“E’ questa la cifra fondamentale del piano di sviluppo dello scalo, del valore di 9 miliardi di investimenti privati, che Adr e Mundys portano avanti con convinzione”.

Aeroporti di Roma – che realizza i pannelli solari in collaborazione con Enel e Circet (azienda specializzata in reti anche per l’energia) – ha investito 50 milioni di euro.

Leggi i commenti