MILANO – Aumenta la raccolta dei premi nel comparto auto e gli affari, per le compagnie assicurative, continuano ad andare piuttosto bene considerato che, nel 2023, gli utili ammontavano a 581 milioni di euro: vale a dire un guadagno medio di 15 euro per polizza. I dati sono contenuti nel bollettino statistico dell’autorità Ivass dedicato alle polizze Rc auto e accessorie.
La rilevazione è utile per capire lo stato di salute del settore, caratterizzato da due anni di continui aumenti sebbene, a fine 2024, la corsa al rialzo abbia cominciato a rallentare. Ivass dice che le imprese assicurative del settore hanno raccolto premi per 12,2 miliardi di euro (in aumento del 4,3% sul 2022) e che la tendenza continua, visto che il primo semestre 2024 ha fatto registrare un +6,7% rispetto allo stesso periodo del 2023 (il dato complessivo del 2024 non è ancora disponibile). Un dato che si spiega, almeno in parte, con i rincari applicati agli automobilisti. Ma il quadro è più complesso.
Sinistri in discesa, ma non tutti
La frequenza degli incidenti stradali infatti è in discesa: 5%, contro il 5,1% del 2022 e il 5,9% del 2019. Ma è anche vero che cresce il costo medio dei sinistri: +1,5% sul 2022 e +6,8% sul 2010. Ad aumentare è pure la frequenza dei sinistri collegati con le assicurazioni accessorie: +7,3%. Il risultato, spiega Ivass, “dell’aumento dei furti auto e dei sinistri connessi con le coperture kasco/collisione e con fenomeni naturali (grandine, alluvioni)”. Ecco perché il ramo delle accessorie ha registrato, per la prima volta e dopo anni di guadagni, una perdita: 34 milioni di euro.
L’indagine dell’Ivass fa anche una panoramica sul mercato, confermando il lento declino delle cosiddette assicurazioni “telefoniche”: l’87% dei contratti è stato infatti stipulato tramite canali tradizionali, come agenzie e broker, e solo il 10% con canale diretto. Queste società, che operano appunto al telefono o online, hanno un margine per polizza negativo di -17,8 euro mentre le tradizionali un margine positivo di 73 euro. La differenza è schiacciante e proprio questa crisi ha portato aziende come Zurich a ritirarsi dal mercato delle polizze auto online nel corso del 2024.