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Wilson (ad Ryanair): troppo caro volare da Roma. Giubileo occasione mancata. Via le tasse comunali

Eddie Wilson, ad di Ryanair 

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Il manager della low cost irlandese sostiene che le compagnie sopportano tariffe alte per operare a Fiumicino. “Subito 10 voli in più al giorno se eliminano i vincoli da Ciampino”
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ROMA – "Vorremmo fare qualcosa in occasione del Giubileo a Roma", ma gli aeroporti della Capitale "hanno due problemi. A Ciampino ci sono delle limitazioni al numero di voli, barriere che dovrebbero essere rimosse. E Fiumicino, già molto costoso, sta diventando sempre più costoso" per i vettori.

L’amministratore delegato di Ryanair Eddie Wilson annuncia così un’estate “piatta” per Roma, malgrado l’enorme richiamo che il Giubileo esercita.

L'aeroporto di Ciampino è vincolato a un tetto massimo di 65 voli al giorno e – "se togliessero la limitazione – metteremmo subito, già da domani mattina, 10 voli in più al giorno", precisa.

WIlson spiega che i nuovi aeromobili, meno inquinanti e rumorosi nell’ordine anche del 50%, permetterebbero di arrivare a 130 voli al giorno senza particolari disagi per i residenti del Comune laziale.

ROMA – "Vorremmo fare qualcosa in occasione del Giubileo a Roma", ma gli aeroporti della Capitale "hanno due problemi. A Ciampino ci sono delle limitazioni al numero di voli, barriere che dovrebbero essere rimosse. E Fiumicino, già molto costoso, sta diventando sempre più costoso" per i vettori.

L’amministratore delegato di Ryanair Eddie Wilson annuncia così un’estate “piatta” per Roma, malgrado l’enorme richiamo che il Giubileo esercita.

L'aeroporto di Ciampino è vincolato a un tetto massimo di 65 voli al giorno e – "se togliessero la limitazione – metteremmo subito, già da domani mattina, 10 voli in più al giorno", precisa.

WIlson spiega che i nuovi aeromobili, meno inquinanti e rumorosi nell’ordine anche del 50%, permetterebbero di arrivare a 130 voli al giorno senza particolari disagi per i residenti del Comune laziale.

La Capitale non rilevante

A proposito di Roma Fiumicino, Wilson avverte: "Se non si interviene sui costi, Roma diventerà sempre meno rilevante dal punto di vista dell'aviazione”.

"Le compagnie aeree” – che sopportano i costi di accesso agli scali – “decideranno di non investire nella sua crescita. E quando non si cresce, le tariffe aumentano ancora”. E un simile circolo vizioso “non è certo un bene".

In questo scenario, la low cost irlandese ritirerà un aeromobile basato a Fiumicino, con una flessione degli investimenti per 100 milioni di euro annui e dei passeggeri trasportati.

Dubai e Istanbul

Per Wilson aeroporti come Dubai, Abu Dhabi o Istanbul "sono diventati enormi punti di transito. E Roma in questo è mancata all’appello, ma potrebbe tornare ad essere" uno snodo chiave.

Per il momento, il 2025 si presenta come un stagione “importante” per Rynair, ma sostanzialmente “piatta”, senza prospettive di crescita nella Capitale.

Puntiamo su Bergamo e Malpensa dove deteniamo la maggiore quota di mercato con i prezzi più bassi

Il nodo Linate

Ryanair inoltre non è interessata a sfidare easyJet a Milano Linate, altro scalo che il vettore irlandese considera troppo costoso. Costi per i vettori che si riverberano, a suo parere, sui biglietti che i passeggeri acquistano.

La compagnia low cost irlandese preferisce puntare ancora su Bergamo Orio al Serio e Malpensa, “dove Ryanair detiene la maggiore quota di mercato con i prezzi più bassi”

Rynair continua infine la sua crociata contro l’addizionale che i Comuni italiani impongono ai vettori. Addizionale che solo tre Regioni hanno eliminato (Calabria, Friuli Venezia Giulia e Abruzzo, adesso).

Eliminazione che, per Wilson, sta determinando il rilancio ad esempio della Calabria, “una delle regioni meno connesse d’Italia”, finora.

La protesta di Wilson (al centro) contro l'addizionale comune 

Lo svantaggio competitivo

Eddie Wilson ricorda che l'ultima legge di Bilancio permette di aumentare di un altro mezzo euro per passeggero l’addizionale che dunque si spinge "fino a 8 euro nei principali aeroporti".

Per Ryanair, la tassa determina uno “svantaggio competitivo l'Italia. Per questo “chiediamo al governo Meloni di seguire l'esempio degli altri Paesi come Svezia e Polonia”, che hanno abolito la tassazione.

La società denuncia al governo un altro tallone d’Achille del nostro Paese, che accusa un “record di ritardi e cancellazioni nel 2024”.

Eddie Wilson invoca, per questo, una “riforma importante della gestione del traffico aereo”.

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