ROMA - Joerg Eberhart lavora perché Ita Airways centri il pareggio di bilancio già a fine 2025, base per utili crescenti negli anni a seguire.
Il nuovo amministratore delegato del vettore azzurro, che entra ormai nell’era Lufthansa, confida questo proposito nel primo incontro con 7 sindacati italiani.
Sono Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo. Erano al tavolo poi Fast Confsal per i lavoratori degli aeroporti, Anp per i piloti, infine Anpac per piloti e assistenti di volo.
Un gesto politico
Anche se i conti di Ita possono volgere al bello, Eberhart è prudente sulle due questioni che più stanno a cuore ai sindacati: le buste paga, che i lavoratori vogliono più pesanti; e le assunzioni. Su questi fronti, l’ad tedesco di Ita non fa promesse.
I sindacati, in ogni caso, non sono troppo delusi dall’incontro. A pochi giorni dal suo insediamento del 18 gennaio, Eberhart fa un gesto politico, simbolico.
Convoca i sindacalisti per dare loro un segnale di attenzione. Il Gruppo …
ROMA - Joerg Eberhart lavora perché Ita Airways centri il pareggio di bilancio già a fine 2025, base per utili crescenti negli anni a seguire.
Il nuovo amministratore delegato del vettore azzurro, che entra ormai nell’era Lufthansa, confida questo proposito nel primo incontro con 7 sindacati italiani.
Sono Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo. Erano al tavolo poi Fast Confsal per i lavoratori degli aeroporti, Anp per i piloti, infine Anpac per piloti e assistenti di volo.
Un gesto politico
Anche se i conti di Ita possono volgere al bello, Eberhart è prudente sulle due questioni che più stanno a cuore ai sindacati: le buste paga, che i lavoratori vogliono più pesanti; e le assunzioni. Su questi fronti, l’ad tedesco di Ita non fa promesse.
I sindacati, in ogni caso, non sono troppo delusi dall’incontro. A pochi giorni dal suo insediamento del 18 gennaio, Eberhart fa un gesto politico, simbolico.
Convoca i sindacalisti per dare loro un segnale di attenzione. Il Gruppo Lufthansa, d’altra parte, dialoga discretamente con le forze sindacali anche sul terreno di casa, in Germania.
Pappalardo e l’esercito
Lo stesso Sandro Pappalardo, nuovo presidente di Ita, presente all’incontro, condivide la linea distensiva di Eberhart. Ricorda, Pappalardo, la sua militanza sindacale da ufficiale dell’Esercito, ai vertici del Consiglio Intermedio e del Consiglio Centrale di Rappresentanza dei militari.
A incontro finito, i sindacati precisano le loro richieste e aspettative. Monica Mascia (Fit Cisl) invoca maggiore meritocrazia: «Ci aspettiamo discontinuità nella gestione del personale».
Servono, più in concreto, «un riconoscimento del valore dei singoli e regole chiare, ad esempio per l’assegnazione dei turni». Qualcosa, dunque, non ha funzionato in questi aspetti molto concreti della vita aziendale.
I cassintegrati Alitalia
Fabrizio Cuscito (della Filt Cgil) confida in assunzioni mirate: Ita - dice - deve pescare nel bacino dei cassaintegrati di Alitalia. Ivan Viglietti (Ulitrasporti) - che pure guarda ai cassintegrati di Alitalia - spiega che Eberhart aggiornerà nelle prossime settimane il Piano di sviluppo industriale di Ita, operazione nella quale il sindacato «vuole essere coinvolto».
Stefano De Carlo (dell’Anpac) ricorda che le dipendenti e i dipendenti della compagnia «hanno fatto enormi sacrifici finora», sia per i turni impegnativi sia per le retribuzioni (ai minimi soprattutto tra ottobre 2021, alla nascita del vettore, e febbraio 2023).
Adesso bisognerà cambiare passo con il rinnovo del Contratto nazionale e degli “integrativi di secondo livello”.
I sindacati chiedono infine che la nuova Ita conquisti subito altri spazi a Roma Fiumicino, dove ce ne sono, e cresca così nei voli a lungo raggio. Quelli che possono garantire più soldi alla compagnia e, a cascata, a chi ci lavora.