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Addio a massaggi e lavanderia, le aziende tecnologiche tagliano i benefit e anche lo smart working

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Da Google a Meta, sempre più aziende rendono la vita dei dipendenti meno piacevole. Poche però le proteste visto che sui dipendenti pesa il rischio dei licenziamenti
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ROMA – Un massaggio per rilassarsi. Servizi di pulizia e lavanderia. Un taglio di capelli dopo pranzo. Ma soprattutto una super vacanza in un resort all-inclusive. Il record dei benefit più desiderabili è spettato, per molti anni, ai dipendenti delle aziende tecnologiche. E così – racconta il New York Times – negli ultimi due decenni, l'industria tech è diventata famosa per la sua "cultura dei benefit". Tradotto l'usanza di fornire ai dipendenti servizi sempre più fantasiosi e lussuosi. In particolare Google e Meta hanno offerto degli extra più stravaganti.

La scure dei licenziamenti

Ma su questo eldorado si sono abbattuti una serie di licenziamenti nel settore e il costoso passaggio alla creazione di intelligenza artifici…

ROMA – Un massaggio per rilassarsi. Servizi di pulizia e lavanderia. Un taglio di capelli dopo pranzo. Ma soprattutto una super vacanza in un resort all-inclusive. Il record dei benefit più desiderabili è spettato, per molti anni, ai dipendenti delle aziende tecnologiche. E così – racconta il New York Times – negli ultimi due decenni, l'industria tech è diventata famosa per la sua "cultura dei benefit". Tradotto l'usanza di fornire ai dipendenti servizi sempre più fantasiosi e lussuosi. In particolare Google e Meta hanno offerto degli extra più stravaganti.

La scure dei licenziamenti

Ma su questo eldorado si sono abbattuti una serie di licenziamenti nel settore e il costoso passaggio alla creazione di intelligenza artificiale che hanno portato a un repentino declino della cultura dei benefit. Secondo Layoffs.fyi, l'anno scorso il mondo tecnologico ha licenziato più di 264.000 dipendenti, 100.000 in più rispetto all'anno precedente. Di conseguenza le aziende hanno iniziato a ridurre quei lussi che differenziavano i loro luoghi di lavoro. Il produttore di sotware Salesforc, tanto per dirne una, ha cancellato dal calendario un curioso ritiro in un ranch per i dipendenti e cancellato un giorno di riposo mensile per garantire il "benessere" ai venditori.

Niente più congedo parentale e uso facoltativo dei buoni pasto

Anche Netflix – a quanto riferisce il Wsj – avrebbe ufficiosamente fatto marcia indietro sulla generosa politica di congedo parentale, spingendo i dipendenti a prendersi meno tempo libero. Notizia però smentita da un portavoce di Netflix che ha affermato che i lavoratori hanno ancora la flessibilità di decidere cosa è meglio per loro e che la politica aziendale non è cambiata. E’ invece sicuramente certo il caso di Meta – raccontato dal Financial Times – che, in autunno, ha licenziato decine di dipendenti per aver utilizzato buoni pasto per acquistare beni per la casa.

La cultura dei benefit

Google ha aperto la strada alla moderna cultura dei benefit tecnologici durante il boom delle dot-com, quando, nel 1999, ha assunto un massaggiatore per la sua start-up da 40 persone. Anche altre start-up tecnologiche hanno cercato di distinguersi dagli ambienti noiosi dei pilastri del settore. Nelle sale relax di Yahoo negli anni '90 sono stati aggiunti tavoli di calcio balilla. E Excite.com, ha cercato di dare un vantaggio alla squadra di softball dei suoi dipendenti (e all'immagine aziendale) pagando l’ex giocatore di baseball Barry Bonds per giocare con loro. Per i dipendenti di Google, i tagli sono i più vari: le riunioni fuori sede in luoghi esotici sono sempre più rare, raccontano i dipendenti, e sono state sostituite da modesti incontri nel campus. Avrebbe anche chiuso le famose microcucine, tagliato gli snack e il cioccolato artigianale è stato sostituito con il Twix.

Il rientro in ufficio

"Sembrano piccole cose, ma sono rappresentative di un cambiamento culturale più ampio", ha affermato la ex responsabile marketing YouTube per Google Suzie Reider. Mentre per Daniel Keum, professore alla Columbia Business School, un accordo di lavoro ibrido è stato uno dei principali benefit tecnologici. Peccato che anche in questo caso il quadro è mutato: in settembre, Amazon ha dichiarato che i suoi dipendenti aziendali dovranno tornare in ufficio cinque giorni alla settimana a partire dal 2025. L’azienda di Bezos ha spiegato di aver apportato questa modifica per rafforzare la propria cultura aziendale e di aver offerto ai dipendenti opzioni di assistenza agli anziani e servizi di pet sitter.

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