MILANO – Nella capitale economica si sentono sotto assedio gli eredi di quell’élite che rappresentò la finanza laica per eccellenza, spesso ostile al mercato, oggi convertiti al credo anglosassone e fautori della public company, dove i soci indirizzano le strategie ma sono i manager a decidere. È la guerra dei due mondi, insomma, ed è ovviamente una guerra che punta a un bottino ben preciso: le G…