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Osnato (FdI): “Cedere Siena ora non è conveniente, la fusione sarà utile a tutti”

Marco Osnato, presidente della commissione Finanze della Camera (FdI)

 

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Per il responsabile economico di Fratelli d’Italia, lo Stato può restare ancora dentro Mps. Replica a Forza Italia: “Tajani non abbia fretta”.
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Roma – “Tajani non abbia fretta: le cose si fanno quando conviene”. Marco Osnato, responsabile economico di Fratelli d’Italia, respinge la proposta di Forza Italia che chiede di concludere la privatizzazione del Monte ora che ha lanciato la scalata a Mediobanca.

Dice così perché volete gestire la partita per il controllo di Piazzetta Cuccia?

“Lo dico per altre ragioni”.

Quali?

“Non ci sono dogmi: restare o uscire da Mps è una considerazione che va valutata nell’interesse esclusivo degli italiani. Se rimanere dentro significa aumentare il valore della quota pubblica allora restiamo. Al contrario se è più conveniente uscire, si seguirà questa strada”.

E oggi qual è la vostra valutazione?

“È semplice: le cose si fanno quando il contesto le suggerisce”.

Dentro o fuor…

Roma – “Tajani non abbia fretta: le cose si fanno quando conviene”. Marco Osnato, responsabile economico di Fratelli d’Italia, respinge la proposta di Forza Italia che chiede di concludere la privatizzazione del Monte ora che ha lanciato la scalata a Mediobanca.

Dice così perché volete gestire la partita per il controllo di Piazzetta Cuccia?

“Lo dico per altre ragioni”.

Quali?

“Non ci sono dogmi: restare o uscire da Mps è una considerazione che va valutata nell’interesse esclusivo degli italiani. Se rimanere dentro significa aumentare il valore della quota pubblica allora restiamo. Al contrario se è più conveniente uscire, si seguirà questa strada”.

E oggi qual è la vostra valutazione?

“È semplice: le cose si fanno quando il contesto le suggerisce”.

Dentro o fuori Mps?

“Non ha senso uscire da Mps oggi che il titolo scende in Borsa”.

La discesa è iniziata dopo l’annuncio dell’operazione. Non è stato un boomerang?

“Sarà il mercato a decidere, diamogli tempo. Noi siamo convinti che sia la strada giusta”.

Perché?

“Parliamo di una banca che è stata risanata con i soldi degli italiani. Ora vogliamo continuare a tutelare e valorizzare questo asset proprio dando la possibilità a Mps di guardare a Mediobanca: i vantaggi saranno per entrambi”.

Con il Mef che ha l’11,7% di Mps questa ha tutta l’aria di essere un’Opa di Stato su Mediobanca per conquistare Generali.

“È un’accusa strumentale dato che lo Stato ha ridotto la sua presenza nell’azionariato di Mps: se questa operazione fosse stata dettata dallo Stato allora il Mef avrebbe ritardato la cessione delle azioni. Qui non c’è niente da conquistare, decide sempre e solo il mercato”.

Il mercato guarda a Generali-Natixis. Appoggiate l’operazione Mps perché temete di non poter esercitare il golden power sul Leone di Trieste?

“Quella tra Generali e Natixis è certamente un’operazione di mercato, ma è anche caratterizzata da una forte presenza straniera. L’offerta di Mps e Generali sono comunque due cose differenti”.

Per i 5 stelle siete il governo che fa gli interessi di Caltagirone.

“Caltagirone è uno dei soggetti coinvolti, ma noi non facciamo favori a nessuno. I 5 stelle pensassero alla loro incoerenza: ci accusano di ingerenza politica ma poi fanno un’interrogazione al Senato per chiedere che Giorgetti intervenga”.

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