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Natale di lusso per Zegna: il 2024 si chiude in crescita. Segnali positivi per il 2025

(reuters)
I ricavi superano quota 1,9 miliardi (+2,2%), grazie all’accelerazione nel quarto trimestre con il marchio che dà il nome al gruppo in aumento del 8%
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MILANO — Il gruppo Ermenegildo Zegna chiude il 2024 con ricavi preliminari superiori a 1,9 miliardi di euro, in crescita del 2,2% su base annua. Nel solo quarto trimestre il fatturato è stato di 589 milioni, in aumento del 3%, con una performance trainata dal marchio Zegna, cresciuto dell'8%.

Un Natale di lusso, soprattutto in Usa

Il Natale anche per il gruppo piemontese quotato a Wall Street, è andato meglio delle attese, anche se il 2024 chiude in positivo un anno difficile per il settore, ma sotto le stime di medio termine della società, che aveva annunciato ricavi e margini a medio termine in crescita del 10%. La performance è stata trainata dai negozi a gestione diretta, le cui vendite sono salite del 9% per il gruppo e del 11% per il brand Zegna, soprattutto negli Usa, dove le vendite sono salite del 15%. "Nel 2025 ci aspettiamo un'evoluzione differente a seconda delle diverse aree geografiche – spiega Gildo Zegna, presidente e ad dell’omonimo gruppo - nelle prime settimane di g…

MILANO — Il gruppo Ermenegildo Zegna chiude il 2024 con ricavi preliminari superiori a 1,9 miliardi di euro, in crescita del 2,2% su base annua. Nel solo quarto trimestre il fatturato è stato di 589 milioni, in aumento del 3%, con una performance trainata dal marchio Zegna, cresciuto dell'8%.

Un Natale di lusso, soprattutto in Usa

Il Natale anche per il gruppo piemontese quotato a Wall Street, è andato meglio delle attese, anche se il 2024 chiude in positivo un anno difficile per il settore, ma sotto le stime di medio termine della società, che aveva annunciato ricavi e margini a medio termine in crescita del 10%. La performance è stata trainata dai negozi a gestione diretta, le cui vendite sono salite del 9% per il gruppo e del 11% per il brand Zegna, soprattutto negli Usa, dove le vendite sono salite del 15%. "Nel 2025 ci aspettiamo un'evoluzione differente a seconda delle diverse aree geografiche – spiega Gildo Zegna, presidente e ad dell’omonimo gruppo - nelle prime settimane di gennaio abbiamo osservato una solida performance nelle Americhe e nella zona Europa, Medio Oriente e Africa (Emea), mentre ci aspettiamo che persista volatilità nella domanda dei consumatori in Cina”.

Bene anche Browne e Ford

Tuttavia la ripresa del mercato Usa, che è il primo al mondo per consumi di lusso, è una buona notizia, anche perché Zegna produce altri due marchio assolutamente americani, come Thom Browne e l’abbigliamento di Tom Ford."Siamo pronti ad affrontare queste sfide grazie ai nostri talenti e focalizzandoci su priorità chiare, ovvero continuare a rafforzare la brand equity, concentrare gli investimenti su progetti strategici chiave e valorizzare i nostri punti di forza- aggiunge Zegna, specificando che -nel quarto trimestre del 2024 anche Thom Browne e Tom Ford Fashion hanno registrato una crescita positiva nell'importante canale direct to consumer (negozi a gestione diretta ndr)”. Inoltre l’ultima sfilata dell’uomo Zegna a Milano è stata accolta con favore dai buyer, a riprova che la traiettoria intrapresa è quella giusta. "L'ultima sfilata di Zegna è stata acclamata come una delle migliori di sempre – conclude Gildo Zegna - con la presentazione del nostro progetto ultra-luxury Vellus Aureum, creato dalle lane più pregiate e, sviluppata grazie al nostro know-how e alla nostra filiera unica. In Thom Browne abbiamo rafforzato sia il team merchandising che retail a livello globale con nuove figure negli Stati Uniti e in Europa e aspettiamo la sfilata di febbraio che chiuderà la New York Fashion Week. In Tom Ford Fashion il team è focalizzato nella creazione di collezioni di grande impatto sotto la nuova leadership creativa di Haider Ackermann".

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