Candy, stop alle lavatrici: Brugherio diventa centro logistico per l’Europa. Esuberi ridotti a 50
di Rosaria AmatoLa fabbrica della ex Candy di Brugherio, ora Haier Europe
(fotogramma)ROMA – Pochi anni fa, nel pieno della pandemia, nel sito Haier di Brugherio si era deciso per una “delocalizzazione al contrario”: un aumento di 100mila lavatrici a marchio Candy prodotte per anno, date anche le difficoltà logistiche di trasporto dalla Cina, dovute alla diffusione del Coronavirus. Ma dal 2022 la domanda è calata, e la concorrenza è aumentata: Haier, la multinazionale cinese che nel 2018 aveva acquistato il gruppo Candy dalla famiglia Fumagalli, ha annunciato lo stop alla produzione di lavatrici a partire dal 1° luglio 2025. Oggi l’accordo con i sindacati, votato all’unanimità dai lavoratori del sito produttivo: Brugherio diventerà il nuovo Haier Europe Serve Hub, il centro logistico strategico dedicato alla distribuzione dei ricambi e al servizio dei mercati in Europa.
Una riconversione che permetterà di salvaguardare l’occupazione: nel nuovo sito lavoreranno 110 dipendenti rispetto ai 160 attuali. “Dei 50 operai – spiega Pietro Occhiuto, segretario della Fiom Brianza…
ROMA – Pochi anni fa, nel pieno della pandemia, nel sito Haier di Brugherio si era deciso per una “delocalizzazione al contrario”: un aumento di 100mila lavatrici a marchio Candy prodotte per anno, date anche le difficoltà logistiche di trasporto dalla Cina, dovute alla diffusione del Coronavirus. Ma dal 2022 la domanda è calata, e la concorrenza è aumentata: Haier, la multinazionale cinese che nel 2018 aveva acquistato il gruppo Candy dalla famiglia Fumagalli, ha annunciato lo stop alla produzione di lavatrici a partire dal 1° luglio 2025. Oggi l’accordo con i sindacati, votato all’unanimità dai lavoratori del sito produttivo: Brugherio diventerà il nuovo Haier Europe Serve Hub, il centro logistico strategico dedicato alla distribuzione dei ricambi e al servizio dei mercati in Europa.
Una riconversione che permetterà di salvaguardare l’occupazione: nel nuovo sito lavoreranno 110 dipendenti rispetto ai 160 attuali. “Dei 50 operai – spiega Pietro Occhiuto, segretario della Fiom Brianza – 36 hanno già accettato un accordo di uscita volontaria. Ne rimangono ancora una decina che non credo avranno difficoltà a rioccuparsi”. Il comunicato sindacale spiega che il progetto per il nuovo Service Hub “rappresenta un’occasione per mantenere viva l’attività del sito di Brugherio, ma solo con un’attenta vigilanza si potrà garantire che questa riconversione diventi una reale opportunità per i lavoratori e il territorio”.
Certo rimane l’amaro in bocca per uno stabilimento storico (è stato aperto nel 1945) e che a lungo ha rappresentato un’eccellenza in Italia. Fonti del gruppo Haier assicurano che il marchio Candy non sparirà, e continuerà anzi a rimanere strategico. Le lavatrici verranno prodotte soprattutto in Cina, nello stabilimento di Jinling. Haier ha anche un importante stabilimento in Turchia.
Il comunicato di Haier spiega anche che per la riconversione verranno investiti tra i 6 e i 9 milioni di euro. Oltre al Service Hub, Brugherio continuerà a ospitare il centro direzionale europeo (HQ), collocato anche negli uffici di Vimercate, il Milan Experience Design Center, e i laboratori di ricerca e sviluppo dedicati alla connettività e all'Internet of Things, a supporto di tutte le linee di prodotto, per un totale di circa 900 persone. Oltre alla Brianza, Haier continuerà a essere presente in Italia nei siti di Treviso, specializzato nel settore dell’aria condizionata, e di Bassano del Grappa, per la produzione di forni e prodotti per la cottura a marchio Elba.