✕

Sfida sulle concessioni idroelettriche. FI, Pd e Iv: stop alle gare fino a dicembre

Ascolta l'audio

Emendamenti bipartisan al decreto Milleproroghe per sospendere le assegnazioni. Fregolent (Iv): “Non svendiamo le nostre centrali”
1 minuti di lettura

Roma - Il Parlamento riapre la partita delle concessioni idroelettriche. La richiesta al governo è pronta: stop alle gare fino alla fine dell’anno.

A firmare il pressing sono Forza Italia, Pd e Italia Viva, che con tre emendamenti al decreto Milleproroghe puntano a ribaltare l’orientamento pro liberalizzazione di Palazzo Chigi.

La sfida entrerà nel vivo la settimana prossima, quando la commissione Affari costituzionali del Senato voterà le proposte di modifica presentate dai partiti. E quindi anche quella del senatore forzista Claudio Fazzone, che chiede di sospendere "le procedure di assegnazione delle concessioni di grande derivazione d’acqua ad uso idroelettrico fino al 31 dicembre 2025”.

Il blocco riguarda anche le procedure già avviate. Poche (due in Lombardia e una in Abruzzo), ma l’obiettivo di FI è evitare che il meccanismo vada a regime. Ecco perché lo stesso emendamento prevede che le concessioni già scadute e quelle che "scadranno successivamente all’entrata in vigore della…

Roma - Il Parlamento riapre la partita delle concessioni idroelettriche. La richiesta al governo è pronta: stop alle gare fino alla fine dell’anno.

A firmare il pressing sono Forza Italia, Pd e Italia Viva, che con tre emendamenti al decreto Milleproroghe puntano a ribaltare l’orientamento pro liberalizzazione di Palazzo Chigi.

La sfida entrerà nel vivo la settimana prossima, quando la commissione Affari costituzionali del Senato voterà le proposte di modifica presentate dai partiti. E quindi anche quella del senatore forzista Claudio Fazzone, che chiede di sospendere "le procedure di assegnazione delle concessioni di grande derivazione d’acqua ad uso idroelettrico fino al 31 dicembre 2025”.

Il blocco riguarda anche le procedure già avviate. Poche (due in Lombardia e una in Abruzzo), ma l’obiettivo di FI è evitare che il meccanismo vada a regime. Ecco perché lo stesso emendamento prevede che le concessioni già scadute e quelle che "scadranno successivamente all’entrata in vigore della norma, continuano ad essere esercitate dagli attuali operatori a condizioni invariate”.

Lo schema è indirizzato all’esecutivo, ma guarda all’Europa perché le gare per l’idroelettrico rientrano tra gli impegni sulla concorrenza assunti dall’Italia nell’ambito del Pnrr ai tempi del governo Draghi. Roma si è mossa e lo stesso ha fatto la Spagna, mentre gli altri Paesi europei non hanno messo a gare le concessioni. Per questo le proposte parlamentari chiedono di “assicurare parità di trattamento e uniformità a livello europeo”, oltre a tutelare “l’indipendenza e la sovranità energetica nazionale”.

L’emendamento degli azzurri ha superato la tagliola dell’improponibilità in commissione, mentre il Pd si riserva di ripresentare il suo testo dopo aver deciso di non inserirlo tra i “segnalati” che andranno al voto. Iv ci riproverà in aula. “Abbiamo bisogno di una proroga sulle gare per stabilire una strategia che non danneggi il Paese svendendo le nostre centrali”, incalza la senatrice Silvia Fregolent. La partita è aperta.

Leggi i commenti