MILANO – Nel 2024 tornano a crescere i salari reali. Secondo i dati diffusi oggi dall’Istat le retribuzioni contrattuali lo scorso anno sono cresciuti del 3,1%. Aumenti superiori alla media caratterizzano il comparto industriale (+4,6%) e quello dei servizi privati (+3,4%). "Nella media del 2024, in concomitanza con una crescita molto debole dei prezzi, dopo due anni di marcato arretramento in termini reali, fanno registrare un primo sensibile miglioramento. A livello settoriale la crescita è robusta nel settore privato, in particolar modo nel comparto industriale. Nel settore della pubblica amministrazione, a causa della mancanza di rinnovi contrattuali, la dinamica risulta pressocché stazionaria", ha commentato l'Istituto.
Negativo invece il dato relati…
MILANO – Nel 2024 tornano a crescere i salari reali. Secondo i dati diffusi oggi dall’Istat le retribuzioni contrattuali lo scorso anno sono cresciuti del 3,1%. Aumenti superiori alla media caratterizzano il comparto industriale (+4,6%) e quello dei servizi privati (+3,4%). "Nella media del 2024, in concomitanza con una crescita molto debole dei prezzi, dopo due anni di marcato arretramento in termini reali, fanno registrare un primo sensibile miglioramento. A livello settoriale la crescita è robusta nel settore privato, in particolar modo nel comparto industriale. Nel settore della pubblica amministrazione, a causa della mancanza di rinnovi contrattuali, la dinamica risulta pressocché stazionaria", ha commentato l'Istituto.
Negativo invece il dato relativo al solo mese di dicembre. "L'indice delle retribuzioni contrattuali- scrive l’Istat rispetto al mese scorso – fa registrare una diminuzione su base annua che riflette l'anticipo dell'importo relativo al 2024 dell'indennità di vacanza contrattuale, erogato a dicembre 2023 per i dipendenti a tempo indeterminato delle amministrazioni statali, come previsto dal DL 145. Nel settore privato, invece, la dinamica retributiva si conferma superiore al 4% per il terzo trimestre consecutivo”.
Resta tuttavia molto alto il numero di lavoratori ancora in attesa di rinnovo contrattuale. Alla fine di dicembre 2024, i contratti che attendono di essere rinnovati sono 28 e coinvolgono circa 6,6 milioni di dipendenti, poco meno della metà del totale dei dipendenti (50,8% contro il 51,5% dello scorso anno).
Invece, rileva l’Istat, sempre alla fine di dicembre scorso i 47 contratti collettivi nazionali in vigore per la parte economica riguardano il 49,2% dei dipendenti (circa 6,4 milioni) e corrispondono al 47,3% del monte retributivo complessivo. Nel corso del quarto trimestre 2024 sono stati recepiti 2 contratti (servizi portuali e tessili) e nessun contratto è andato in scadenza in quel periodo.