Dazi, Bce: “L’Europa non si farà mettere alla gogna”. Trump: “Canada diventi 51° Stato Usa”
di Rosaria AmatoROMA - Il Canada? Diventi il 51mo stato Usa e non pagherà dazi. Il Wall Street Journal (che ieri ha definito la nuova politica protezionista Usa come la guerra commerciale più stupida della storia)? Null’altro che un giornale che lavora pro Canada, Messico, Cina e non solo. La controreplica di Donald Trump alle tante reazioni che si sono susseguite dopo l’entrata in vigore dei dazi contro Messico, Canada e Cina arriva immancabilmente via Truth, la piattaforma social creata nel 2022 dal Trump Media & Technology Group.
Secondo il presidente Usa, il Wsj “giornale ‘globalista e sempre in errore”, sarebbe alla guida di una “lobby dei dazi”, che “sta lavorando duramente per giustificare il fatto che Paesi come il Canada, il Messico, la Cina e troppi altri da nominare, continuino il decennale inganno all'America, sia per quanto riguarda il commercio, la criminalità e le droghe velenose che possono entrare liberamente in America”.
Ma ora, afferma Trump, “quei giorni sono finiti”. Ancora,…
ROMA - Il Canada? Diventi il 51mo stato Usa e non pagherà dazi. Il Wall Street Journal (che ieri ha definito la nuova politica protezionista Usa come la guerra commerciale più stupida della storia)? Null’altro che un giornale che lavora pro Canada, Messico, Cina e non solo. La controreplica di Donald Trump alle tante reazioni che si sono susseguite dopo l’entrata in vigore dei dazi contro Messico, Canada e Cina arriva immancabilmente via Truth, la piattaforma social creata nel 2022 dal Trump Media & Technology Group.
Secondo il presidente Usa, il Wsj “giornale ‘globalista e sempre in errore”, sarebbe alla guida di una “lobby dei dazi”, che “sta lavorando duramente per giustificare il fatto che Paesi come il Canada, il Messico, la Cina e troppi altri da nominare, continuino il decennale inganno all'America, sia per quanto riguarda il commercio, la criminalità e le droghe velenose che possono entrare liberamente in America”.
Ma ora, afferma Trump, “quei giorni sono finiti”. Ancora, il presidente insiste affermando che "il Canada, il Messico e la Cina (e quasi tutti i Paesi!), hanno un debito di 36 mila miliardi di dollari, non saremo più il Paese stupido”. Secondo il presidente Usa questa è la vigilia di una nuova “età dell'oro dell'America”, nella quale – forse – ci sarà da soffrire. “Ma renderemo – chiude il presidente - l’America di nuovo grande, e tutto questo varrà il prezzo da pagare. Siamo un Paese che ora viene gestito con buon senso - e i risultati saranno spettacolari!"
Il ministero degli Esteri cinese ricorda però che “non ci sono vincitori in una guerra commerciale o tariffaria", aggiungendo che i nuovi dazi "inevitabilmente influenzeranno e danneggeranno la futura cooperazione bilaterale sul controllo della droga".
Canada 51° stato
Nel lungo post pubblicato oggi Trump motiva così l’attacco nei confronti del Canada: ”Paghiamo centinaia di miliardi di dollari per sussidiarlo. Perché? non c'è motivo. Non abbiamo bisogno di niente di ciò che hanno loro”. “Abbiamo energia illimitata, – aggiunge il presidente – dovremmo costruire le nostre auto e abbiamo più legname di quanto potremmo mai usare. Senza questo enorme sussidio, il Canada cesserebbe di esistere come paese vitale. Duro ma vero! Pertanto, il Canada dovrebbe diventare il nostro amato cinquantunesimo stato. Tasse molto più basse e una protezione militare di gran lunga migliore per la popolazione canadese e niente dazi!”.
L’Europa, Bce e Ue
"L'Europa non si farà mettere alla gogna" dai dazi di Trump, "siamo anche una potenza commerciale con 400 milioni di consumatori", replica il governatore della Banca centrale olandese, Klaas Knot, membro del Consiglio direttivo della Bce, in un'intervista al programma tv Buitenhof. "In questo gioco ci sono solo perdenti: che il Canada reagisca o meno, che il Messico reagisca o meno, saranno i consumatori a pagare il prezzo", ha osservato il banchiere, aggiungendo che i dazi americani provochino un aumento dell'inflazione e dei tassi di interesse negli Usa, finendo per indebolire l'euro.
Mentre un portavoce della Commissione Ue replica nuovamente che la Ue “è pronta a rispondere con fermezza a qualsiasi partner commerciale che imponga dazi in modo ingiusto o arbitrario sui prodotti europei", esprimendo "rammarico per la decisione degli Stati Uniti di imporre dazi a Canada, Messico e Cina". "Al momento, non abbiamo informazioni su ulteriori dazi che colpirebbero i prodotti Ue. Il nostro rapporto commerciale con gli Stati Uniti è il più grande al mondo. C'è molto in gioco", sottolinea Bruxelles, invitando Washington a "rafforzare questa relazione". I dazi, aggiunge il portavoce, "sono dannosi per tutte le parti".
"Al momento, non abbiamo informazioni su ulteriori dazi che colpirebbero i prodotti Ue. Il nostro rapporto commerciale con gli Stati Uniti è il più grande al mondo. C'è molto in gioco", sottolinea Bruxelles, invitando Washington a "rafforzare questa relazione". I dazi, aggiunge il portavoce, "sono dannosi per tutte le parti".