La frenesia che ha colpito il mercato hi-tech la settimana scorsa è stata persino più forte di quella di Donald Trump nelle sue prime due settimane di presidenza. Intanto lunedì scorso esplode la bomba DeepSeek. Ci si accorge che il modello di intelligenza artificiale cinese è ottimo. Lo ammette persino Sam Altman fondatore di Open AI/ChatGPT. Panico, anche perché costa pochissimo rispetto a quanto hanno investito gli americani. Che si sia sbagliato tutto? Per tutti paga Nvidia, la perdita di lunedi scorso di 600 miliardi di dollari in borsa in poche ore è da capogiro. Poco meno di un quarto del Pil italiano.
Le accuse di spionaggio industriale
Che i giganti del digitale non abbiano capito nulla? Affiorano le accuse di spionaggio industriale e quelle di aver violato gli embarghi sui chip contro la Cina. Lo dice Josh Kushner, fratello di Jared, genero di Donald Trump. Aveva appena raccolto sei miliardi di dollari per ChatGPT e ora, coi pochi milioni di DeepSeek, gli sarà venuto un bri…
La frenesia che ha colpito il mercato hi-tech la settimana scorsa è stata persino più forte di quella di Donald Trump nelle sue prime due settimane di presidenza. Intanto lunedì scorso esplode la bomba DeepSeek. Ci si accorge che il modello di intelligenza artificiale cinese è ottimo. Lo ammette persino Sam Altman fondatore di Open AI/ChatGPT. Panico, anche perché costa pochissimo rispetto a quanto hanno investito gli americani. Che si sia sbagliato tutto? Per tutti paga Nvidia, la perdita di lunedi scorso di 600 miliardi di dollari in borsa in poche ore è da capogiro. Poco meno di un quarto del Pil italiano.
Le accuse di spionaggio industriale
Che i giganti del digitale non abbiano capito nulla? Affiorano le accuse di spionaggio industriale e quelle di aver violato gli embarghi sui chip contro la Cina. Lo dice Josh Kushner, fratello di Jared, genero di Donald Trump. Aveva appena raccolto sei miliardi di dollari per ChatGPT e ora, coi pochi milioni di DeepSeek, gli sarà venuto un brivido lungo la schiena: «Si elogia un modello cinese costruito sui nostri modelli, usando chips che hanno probabilmente violato l’embargo con dati degli utenti americani da mandare in Cina». Poi parla Altman: «Abbiamo notato che spesso il modello cinese riprende alla lettera nostre risposte o algoritmi». E Trump? Pane per i suoi denti. Ma contro ogni previsione si astiene, anzi, suggerisce a Silicon Valley di lavorare duramente per tenere il passo. Conferma che la retorica aggressiva di Trump contro la Cina troverà poco seguito pratico. Ma anche il Wall Street Journal bacchetta: «I cinesi hanno copiato? — scrive il quotidiano riferendosi a Altman e i suoi — ci sembra che lo stesso abbiano fatto i soloni di ChatGPT, appropriandosi del lavoro altrui». Poi, fine settimana scorsa, improvvisa inversione di tendenza, i protagonisti di Silicon Valley hanno una nuova linea: non ci fermeremo, continueremo a investire. Parlano Microsoft e Meta. Satya Nadella, ceo di Microsoft aveva appena detto che dopo DeepSeek, gli ingenti costi per IA sarebbero diminuiti. Poi, giovedì, sorprende «faremo investimenti massicci», dice Nadella. Per Microsoft, partner di OpenAI/ChatGPT, il leggero calo di fatturato nel trimestre dipendeva dalla inadeguata capacità di computerizzazione nella sua nuvola in risposta alla domande di Intelligenza artificiale. E a quanto ammonta questo nuovo investimento? 80 miliardi di dollari! E solo per l’anno in corso! Meta è andata meglio, fatturato trimestrale in aumento a 48,4 miliardi di dollari. Soprattutto un profitto 2024 di 62,4 miliardi, il 59% in piu’ rispetto al 2023. Di Meta e di Apple (che ha registrato una caduta delle vendite Iphone) si era detto che erano state fortunate a non essersi lanciate nella corsa IA come Microsoft o Google. Il fatto di essere rimasti “utenti” invece che “fornitori” le avrebbe premiate ora che gli investimenti in IA sembrano essere stati eccessivi nel post DeepSeek. E cosa si inventa Zuckerberg? Un investimento in intelligenza artificiale di 60 miliardi di dollari anche lui solo per l’anno in corso e nel suo caso solo per aiutare la sua utenza a sfruttare al meglio la nuova tecnologia.
L’investimento di SoftBank
Poi venerdì il colpo in controcorrente più forte di tutti: SoftBank investirà in Open AI/ChatGPT 40 miliardi di dollari dandole a questo punto una valutazione pari a 300 miliardi, quasi il doppio rispetto all’autunno scorso. Forse a questo punto Josh Kushner è più tranquillo. Una parte dei 40 miliardi andranno a finanziare il nuovo progetto OpenAI, Stargate un investimento infrastrutturale, necessario, di nuovo, per tenere il passo con la domanda attesa. Un progetto ancora più ambizioso, e qui le cifre e gli obiettivi si fanno da capogiro: 500 miliardi di dollari in quattro anni, con 100 pronti subito. L’obiettivo? Creare campus in tutt’America dotati di computer per gestire la domanda di intelligenza artificiale. L’azienda definisce il progetto come una reindustrializzazione dell’America che genererà centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro.
Facciamo due conti: 80+60+40+500 fa 680 miliardi di dollari. Lunedì della settimana passata Nvidia perdeva 600 miliardi e sembrava la fine del mondo. Quattro giorni dopo la sommatoria dei nuovi investimenti in hi-tech superava quella cifra del 14% e l’America era di nuovo pronta a voltare pagina. Attenzione, puntando solo sul privato. Trump infatti come abbiamo visto è rimasto distante, ha benedetto l’accordo SoftBank OpenAI con una firma alla Casa Bianca, ma non c’è un soldo del governo in questa nuova grande sfida americana. Inevitabile rendersi conto di quanto la proposta “Europa”, sempre un po’ professorina, soprattutto quando si parla di regole, sia sempre meno credibile. Un po’ meno regole, un po’ più di modestia e soprattutto un passaggio all’azione diventano imperativi irrinunciabli.