Generali sorride in Borsa dopo la mossa di Unicredit. Donnet: “Piano invoglia appetito per noi“
di Flavio BiniLa sede Generali a Trieste
(reuters)MILANO – La mossa a sorpresa di Unicredit, che nel weekend ha annunciato di avere in mano una quota del 4,7% di Generali (4,1% + uno 0,6% gestito per conto dei propri clienti), non agita i titoli coinvolti, in una giornata già terremotata sui mercati dall’annuncio dei nuovi dazi contro Canada, Messico e Cina che scatteranno domani. Il titolo di Piazza Gae Aulenti parte in calo di oltre 2 punti, in linea con l’andamento generale del Ftse Mib a Milano.
Si muove invece in controtendenza Generali. Il titolo del Leone di Trieste è tra i pochi a muoversi in territorio positivo. Segno negativo a Piazza Affari per gli altri protagonisti coinvolti in questo intreccio finanziario: Mediobanca cede in avvio l’1,2% e Mps perde l’1,5%.
Sull’operazione è stato interpellato l’ad di Gene…
MILANO – La mossa a sorpresa di Unicredit, che nel weekend ha annunciato di avere in mano una quota del 4,7% di Generali (4,1% + uno 0,6% gestito per conto dei propri clienti), non agita i titoli coinvolti, in una giornata già terremotata sui mercati dall’annuncio dei nuovi dazi contro Canada, Messico e Cina che scatteranno domani. Il titolo di Piazza Gae Aulenti parte in calo di oltre 2 punti, in linea con l’andamento generale del Ftse Mib a Milano.
Si muove invece in controtendenza Generali. Il titolo del Leone di Trieste è tra i pochi a muoversi in territorio positivo. Segno negativo a Piazza Affari per gli altri protagonisti coinvolti in questo intreccio finanziario: Mediobanca cede in avvio l’1,2% e Mps perde l’1,5%.
Sull’operazione è stato interpellato l’ad di Generali Philippe Donnet: Alla luce dei risultati conseguiti negli ultimi anni e di un nuovo piano che "è molto promettente e preannuncia molta remunerazione" per i soci "non sono sorpreso che investitori istituzionali abbiano l'appetito per unirsi a noi", ha detto intervistato da Bloomberg Tv. "Abbiamo presentato il nostro piano che è sembrato molto convincente, il mercato ha reagito piuttosto bene e abbiamo fatto bene negli ultimi anni generando dal 2016 un total shareholder return del 300%". Quanto alla mossa di Unicredit – ha detto – "l'ho saputo dalla stampa".
Interpellato sull’offerta di Mps per Mediobanca, Donnet si è detto scettico: "Non sono la persona giusta per
commentare" l'offerta "l'unica cosa che posso dire è che la reazione del mercato non è stata molto positiva, è stata scettica sulla logica industriale e strategica e la reazione del mercato parla per se stessa", ha aggiunto.
Tutti gli intrecci
L’ingresso di Unicredit nella partita Generali rende ancora più intricata la partita finanziaria che in questo momento vede contrapporsi Mediobanca, primo azionista del gruppo assicurativo, e gli altri due soci principali Delfin e Caltagirone, in vista dell’assemblea dell’8 maggio che dovrebbe nominare il nuovo cda di Generali. I due schieramenti, divisi anche sull’alleanza con Natixis sul risparmio gestito, sono stati protagonisti anche della clamorosa offerta pubblica di scambio lanciata da Mps, di cui oggi Delfin e Caltagirone sono i primi soci privati, sulla stessa Mediobanca, al cui interno i due sono anche azionisti di minoranza.
In vista dell’assemblea Unicredit potrebbe agire da ago della bilancia, proprio mentre la stessa Unicredit si è impegnata in un’offerta su Banco Bpm, proiettata a sua volta - con la benedizione del governo – a un’unione con Mps per la formazione di un terzo polo bancario.