MILANO — Unicredit ufficializza la sua partecipazione nelle Generali. Ieri il gruppo guidato da Andrea Orcel ha annunciato di avere circa il 4,1% nel capitale sociale del colosso delle assicurazioni di Trieste, partecipazione che è stata «acquisita nel tempo sul mercato». Un ulteriore quota dello 0,6% circa del Leone è invece detenuto come sottostante dell’ordinaria attività per i clienti della banca di Piazza Gae Aulenti.
Due miliardi su Trieste ma è una “partecipazione finanziaria”
«La partecipazione — scrive Unicredit in una nota — è un puro investimento finanziario della banca che supera significativamente le sue metriche di rendimento e ha un impatto trascurabile sul cet1». Unicredit sceglie infatti i suoi investimenti quando hanno un ritorno superiore al 15% (Roi), un requisito che sarebbe rispettato anche con la partecipazione nel Leone, che sul mercato vale ben 1,97 miliardi. Unicredit specifica inoltre che «non ha alcun interesse strategico in Generali e rimane pienamente c…
MILANO — Unicredit ufficializza la sua partecipazione nelle Generali. Ieri il gruppo guidato da Andrea Orcel ha annunciato di avere circa il 4,1% nel capitale sociale del colosso delle assicurazioni di Trieste, partecipazione che è stata «acquisita nel tempo sul mercato». Un ulteriore quota dello 0,6% circa del Leone è invece detenuto come sottostante dell’ordinaria attività per i clienti della banca di Piazza Gae Aulenti.
Due miliardi su Trieste ma è una “partecipazione finanziaria”
«La partecipazione — scrive Unicredit in una nota — è un puro investimento finanziario della banca che supera significativamente le sue metriche di rendimento e ha un impatto trascurabile sul cet1». Unicredit sceglie infatti i suoi investimenti quando hanno un ritorno superiore al 15% (Roi), un requisito che sarebbe rispettato anche con la partecipazione nel Leone, che sul mercato vale ben 1,97 miliardi. Unicredit specifica inoltre che «non ha alcun interesse strategico in Generali e rimane pienamente concentrata sulla prosecuzione dell’esecuzione di Unicredit unlocked, dell’offerta pubblica di acquisto su Banco Bpm e dell’investimento in Commerzbank».
Diventa il quinto socio del Leone, e voterà in assemblea
Con poco meno di 2 miliardi Orcel avrebbe potuto comprarsi un quinto di Bpm (su cui lo scorso 25 novembre ha lanciato una Ops da 10,3 miliardi) e invece in vista del rinnovo dei vertici di Generali, che si deciderà il prossimo 8 maggio, ha scelto di investire nel 4,1% di Trieste, una quota che fa di Unicredit il quinto azionista del colosso assicurativo dietro Mediobanca (13,1%), la Delfin della famiglia Del Vecchio (9,9%, con la possibilità di salire fino al 20%), Caltagirone (accreditato al 6,8% ma che potrebbe già avere il 9,9%) e la Edizione dei Benetton (4,8%).
Con questa partecipazione Orcel potrebbe fare da ago della bilancia tra le liste che si sfideranno per il rinnovo del cda, dove Philippe Donnet — supportato dalla lista di Mediobanca — si candida per il suo quarto mandato.
A breve la richiesta del Golden Power per Bpm
Unicredit ha inoltre annunciato di avere un pacchetto rotondo di Generali prima di aver fatto la richiesta di autorizzazione, ai sensi del Golden Power, per l’Ops su Bpm (che sarebbe attesa a ore). Una volta inviata la notifica ai sensi del Golden Power, il governo avrà fino a 45 giorni per decidere se esercitare o meno il suo veto, quindi verosimilmente la questione potrebbe essere decisa prima dell’assemblea di Generali.
Insomma, secondo Unicredit, la partecipazione diretta e indiretta di poco meno del 5% nel capitale di Trieste, non avrebbe nessuna relazione con il risiko banco-assicurativo in corso, ovvero con l’Ops di Mps su Mediobanca (primo azionista del Leone con il 13%), né con il rinnovo del board di Trieste o il memorandum of understanding con Natixis sul risparmio gestito.
Resta che il voto di Unicredit, come socio finanziario del Leone in assemblea, ora potrebbe avere un peso determinante. Intanto, in attesa della decisione della Bce sia sull’investimento in Commerzbank che sull’offerta per Bpm, il prossimo 11 febbraio il mercato aspetta di conoscere sia i risultati 2024 della banca guidata da Orcel, sia il bilancio di Bpm, che per quella data ha in agenda anche l’aggiornamento del suo piano industriale.