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Intesa Sanpaolo nel 2024 alza l’utile a 8,66 miliardi. L’ad Messina: “Escludo fusioni in Italia”

Il consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina

 (ansa)

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La banca alza le stime sul 2025, in cui prevede “ben oltre 9 miliardi di utili” e il rialzo dei dividendi. Il banchiere: “E’ il nostro migliore anno di sempre”
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MILANO – Intesa Sanpaolo tiene la barra dei profitti a fine 2024, con un utile netto di 1,49 miliardi di euro nel quarto trimestre, che consente di archiviare un utile netto d’esercizio di 8,666 miliardi, +12% sull’annata precedente.

Il risultato è superiore alle attese del mercato, che stimava 1,4 miliardi di euro di profitti negli ultimi tre mesi. Anche se, dopo i ripetuti tagli di tassi della Bce, gli interessi netti nel trimestre iniziano a flettere (con un apporto di 3,8 miliardi, rispetto ai 4 miliardi di un anno prima), sono compensati dalle commissioni di gestione, cresciute da 2,11 miliardi del trimestre finale 2023 ai 2,41 miliardi attuali.

Guardando ai conti dell’intero 2024, invece, i due pilastri dei ricavi della maggior banca italiana sono entrambi crescenti: il margine di interesse è salito del 6,9% a 15,718 miliardi, le commissioni hanno fatto meglio (+9,4%) a 9,386 miliardi.

L’amministratore delegato Carlo Messina, nel corso della conference call con gli analisti …

MILANO – Intesa Sanpaolo tiene la barra dei profitti a fine 2024, con un utile netto di 1,49 miliardi di euro nel quarto trimestre, che consente di archiviare un utile netto d’esercizio di 8,666 miliardi, +12% sull’annata precedente.

Il risultato è superiore alle attese del mercato, che stimava 1,4 miliardi di euro di profitti negli ultimi tre mesi. Anche se, dopo i ripetuti tagli di tassi della Bce, gli interessi netti nel trimestre iniziano a flettere (con un apporto di 3,8 miliardi, rispetto ai 4 miliardi di un anno prima), sono compensati dalle commissioni di gestione, cresciute da 2,11 miliardi del trimestre finale 2023 ai 2,41 miliardi attuali.

Guardando ai conti dell’intero 2024, invece, i due pilastri dei ricavi della maggior banca italiana sono entrambi crescenti: il margine di interesse è salito del 6,9% a 15,718 miliardi, le commissioni hanno fatto meglio (+9,4%) a 9,386 miliardi.

L’amministratore delegato Carlo Messina, nel corso della conference call con gli analisti finanziari, ha commentato così i dati: “Con un utile netto di 8,7 miliardi abbiamo appena concluso il miglior anno di sempre. Abbiamo già distribuito 24,6 miliardi agli azionisti tra 2021 e il 2024), contro i 22 miliardi di obiettivo per l’intero Piano d’Impresa 2022-2025. E tutti i nostri Stakeholder, non solo gli azionisti ma anche le persone di Intesa Sanpaolo, il settore pubblico, le famiglie e le imprese, beneficiano delle nostre eccellenti prestazioni”.

Il banchiere ha anche escluso che Intesa Sanpaolo possa partecipare alla campagna di acquisizioni che nell’ultimo semestre sta sconvolgendo il mercato del credito italiano: "Non abbiamo nessuna intenzione di partecipare a operazioni di acquisizioni e fusioni. Vogliamo essere lontani dalla confusione che c'è sul mercato italiano. Anche sul fronte antitrust è difficile poter fare altre operazioni. Noi non faremo nessuna fusione o acquisizione in Italia".

Migliori prospettive di utile per il 2025

La banca ha alzato le stime di profitto per il 2025: "L'attuazione del piano di impresa 2022-2025 di Intesa Sanpaolo procede a pieno ritmo, con una prospettiva di utile netto per il 2025 migliorata a ben oltre 9 miliardi di euro”, si legge in una nota. Per l’anno in corso si prevedono “ricavi in crescita, con resilienza degli interessi netti; incremento delle commissioni nette e del risultato dell'attività assicurativa, basato sulla leadership del gruppo nell'attività di Wealth Management, Protection & Advisory; crescita degli utili da trading; costi operativi in riduzione, nonostante gli investimenti in tecnologia, con accordo sindacale riguardante l'Italia, per 4.000 persone prossime all'età pensionabile in uscita volontaria entro il 2027, di cui 2.350 entro il 2025 (circa 950 già uscite al primo gennaio 2025), e 3.500 giovani da assumere entro il primo semestre 2028”.

Dote da 6,1 miliardi agli azionisti, crescente dal 2025

A fronte di utili ancora forti Intesa Sanpaolo proporrà all'assemblea degli azionisti di primavera, chiamata anche a rinnovare il cda, “dividendi complessivi pari a 6,1 miliardi di euro (fra i 3 miliardi di acconto dividendi sull'anno scorso pagato a novembre 2024 e la proposta di 3,1 miliardi di saldo dividendi 2024 da pagare a maggio 2025) e un riacquisto di azioni pari a 2 miliardi di euro da avviare a giugno 2025, previa autorizzazione della Bce”.

La previsione è di distribuire utili per cassa (payout ratio) pari al 70% dell'utile netto consolidato per ciascun anno del Piano di impresa, con un aumento del dividendo per azione relativo al 2025 rispetto all'importo relativo al 2024”.

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