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Ucraina, Trump vuole le terre rare in cambio degli aiuti. Scholz lo frena: “Servono a Kiev”

(reuters)
Il presidente vorrebbe scambiare i materiali con il sostegno al Paese. Ma il cancelliere tedesco ribatte: “Serviranno per la ricostruzione”
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MILANO – Terre rare in cambio di aiuti. Sarebbe questa l’ultima idea di Donald Trump sul dossier Ucraina. Parlando con i giornalisti nello Studio Ovale Trump ha dichiarato di voler negoziare un "accordo" con Kiev in questo senso: "Stiamo cercando di trovare un accordo con l'Ucraina in base al quale loro porterebbero in garanzia le loro terre rare e altre cose in cambio di ciò che noi diamo loro", ha detto il presidente Usa.

Uno scenario guardato con grande preoccupazione in Europa. Tra i primi a frenare la proposta del presidente Usa il cancelliere tedesco Olaf Scholz: "Nel piano di vittoria, l'Ucraina ha avanzato proposte su come utilizzare le materie prime ucraine per il futuro del Paese. Tuttavia, la mia opinione personale è che dovremmo utilizzare queste risorse per finanziare l'utilizzo da parte del Paese di ciò che sarà necessario dopo la guerra", ha detto a margine del vertice informale Ue a Bruxelles, rispondendo ad una domanda sull'ipotesi del presidente Usa.

"Sarebbe molto egoistico, molto egocentrico, dire di utilizzare ora i soldi per finanziare il sostegno alla difesa. Il punto è che l'Ucraina dovrà avere un forte esercito in futuro. Riguarda la capacità dell'Ucraina di finanziare la ricostruzione. Questi sono grandi compiti se si considera l'enorme distruzione che l'Ucraina deve affrontare. Ed è per questo che penso che sia meglio che le risorse dell'Ucraina siano pronte per un buon futuro", ha detto ancora Scholz.

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