Economia

Dazi, Poste Usa riapre ai pacchi da Cina e Hong Kong

Dazi, Poste Usa riapre ai pacchi da Cina e Hong Kong
(reuters)

La decisione a poche ore dalla sospensione della ricezione dei colli con un valore sotto gli 800 dollari perché esenti da tariffe. Poi la retomarcia, ma pagheranno le imposte doganali. Una mossa anti colossi dell’e-commerce, come Temu e Shein. Pechino: “La soppressione era irragionevole”

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ROMA – Le Poste statunitensi fanno retromarcia. Riaperta l’accettazione dei pacchi provenienti da Cina e Hong Kong. Cambio di rotta rispetto a quello che avevano annunciato poche ore prima, quando, causa i dazi decisi da Trump, avevano bloccato i flussi i attesa di capire come applicare le tariffe.

Verranno comunque colpiti i colossi dell’e-commerce come Temu e Shein. Effetto della guerra commerciale tra Usa, dopo che il presidente Trump ha imposto un extra del 10% sui prodotti provenienti da Pechino alla dogana e il Paese del Dragone ha risposto con imposte mirate su prodotti degli Stati Uniti a partire dal 10 febbraio. Una mossa per lasciare spazio a eventuali trattative visto che si attende una telefonata tra Trump e Xi Jimping.

Lo stop è stato annunciato dalle Poste, Usps, senza specificare i motivi della decisione ma precisando che “la posta ordinaria non sarà toccata” dal blocco. Le azioni delle società cinesi di e-commerce sono crollate dopo l'annuncio.

La decisione è maturata perché Trump ha preso di mira anche una popolare scappatoia commerciale, chiamata “de minimis”: i popolari colossi mandarini dell'e-commerce, come Temu e Shein, ne hanno fatto ampio affidamento per aggirare le tariffe doganali e tenere bassi i prezzi. Ora la disposizione, sulla base degli ordini esecutivi di Trump, è stata sospesa: non è più possibile per gli esportatori spedire pacchi di valore sotto gli 800 dollari negli Stati Uniti con un regime di esenzione dell’imposta dogana. Le Poste, visto la situazione, hanno preferito bloccare tutto. Ora, invece, il flusso riprenderà, anche se non sarà più libero, ma con le tariffe previste e senza esenzioni.

Il blocco delle Poste Usa non interessa le lettere e le buste di grandi dimensioni – denominate 'flat' - spedite dalla Cina e da Hong Kong e la posta ordinaria. La reazione cinese non si è fatta attendere. La mossa delle Poste Usa viene bollata come una "soppressione irragionevole". Gli Usa "devono smetterla con iniziative che colpiscono il commercio", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian, per il quale Pechino "adotterà tutte le misure necessarie per salvaguardare diritti e interessi legittimi delle sue aziende". Poi la retromarcia.

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