ROMA – Tonfo di Tesla in Germania, dove a gennaio le vendite sono crollate del 59%: la casa automobilistica fondata da Elon Musk si è fermata a quota 1.277 auto, secondo l’Autorità federale per i trasporti. È il livello più basso dal luglio 2021 in quello che è considerato il più grande mercato europeo per i mezzi a emissioni zero, e in un mese nel quale le vendite di veicoli elettrici hanno fatto un +54% da quelle parti, stando ai dati diffusi da Bloomberg.
Per Tesla non è andata meglio neanche in Francia, dove ha registrato un altro crollo (-63%), e nel Regno Unito, dove invece c’è stata una flessione del 12%.
L'avvio a rilento del 2025 per Tesla può essere attribuito a vari fattori, in cima ai quali – sempre secondo gli analisti di Bloomberg – ci sarebbero le posizioni di Musk e le sue incursio…
ROMA – Tonfo di Tesla in Germania, dove a gennaio le vendite sono crollate del 59%: la casa automobilistica fondata da Elon Musk si è fermata a quota 1.277 auto, secondo l’Autorità federale per i trasporti. È il livello più basso dal luglio 2021 in quello che è considerato il più grande mercato europeo per i mezzi a emissioni zero, e in un mese nel quale le vendite di veicoli elettrici hanno fatto un +54% da quelle parti, stando ai dati diffusi da Bloomberg.
Per Tesla non è andata meglio neanche in Francia, dove ha registrato un altro crollo (-63%), e nel Regno Unito, dove invece c’è stata una flessione del 12%.
L'avvio a rilento del 2025 per Tesla può essere attribuito a vari fattori, in cima ai quali – sempre secondo gli analisti di Bloomberg – ci sarebbero le posizioni di Musk e le sue incursioni nella vicende politiche del Vecchio continente. A cominciare dall’endorsement per il partito di estrema destra Alternative für Deutschland (Afd – Alternativa per la Germania) e per la sua leader, Alice Weidel.
Il magnate americano, alter ego di Trump, è tornato di recente al centro delle polemiche a Berlino e dintorni dopo aver rilanciato il suo sostegno all’Afd in un articolo sul Welt am Sonntag, edizione domenicale del quotidiano conservatore Die Welt. E dopo che il Parlamento di Berlino ha bocciato l’iniziativa della Cdu e Afd, che avrebbero voluto far passare una legge anti-migranti con un’alleanza inedita.
“L’Afd è l’unica speranza", aveva scritto Musk nel primo di una serie di post su X, il suo social network, per poi tornare a sostenere la corsa di Weidel alla cancelleria in un videomessaggio in occasione del congresso di Alternative für Deutschland, a fine gennaio. Per Bloomberg, al netto della dimensione politica, il declino di Tesla in Germania può essere legato anche ai nuovi impianti in corso di allestimento nello stabilimento di Musk alle porte di Berlino, destinati a produrre la nuova Model Y: le operazioni, sostengono gli analisti, porterebbero a diverse settimane di calo nella produzione.