Nissan e Honda potrebbero interrompere le trattative sulla fusione
dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - Nissan-Honda, siamo già al divorzio? Le due case automobilistiche giapponesi potrebbero interrompere le trattative di fusione avviate meno di due mesi fa: una fusione che aveva l’obiettivo di far nascere il terzo gruppo automobilistico più grande al mondo. Come scrive il quotidiano nipponico Nikkei, la decisione sarebbe in realtà già stata presa: “Nissan sospenderà le trattative per la fusione poiché le due case automobilistiche non sono riuscite a raggiungere un consenso sui termini dell’accordo”.
Novità entro metà febbraio
Nissan e Honda, in due distinti comunicati, dichiarano: "Stiamo discutendo varie questioni, compresi i fatti riportati dalla stampa, e faremo un annuncio entro la metà di febbraio”.“Non si sa se ci sia la possibilità di riavviare i colloqui o se continuerà solo la collaborazione sui veicoli elettrici”, continua il Nikkei. Le tensioni sono cresciute dopo che Honda aveva proposto di trasformare Nissan in una sua controllata, discostandosi così però dai pia…
PECHINO - Nissan-Honda, siamo già al divorzio? Le due case automobilistiche giapponesi potrebbero interrompere le trattative di fusione avviate meno di due mesi fa: una fusione che aveva l’obiettivo di far nascere il terzo gruppo automobilistico più grande al mondo. Come scrive il quotidiano nipponico Nikkei, la decisione sarebbe in realtà già stata presa: “Nissan sospenderà le trattative per la fusione poiché le due case automobilistiche non sono riuscite a raggiungere un consenso sui termini dell’accordo”.
Novità entro metà febbraio
Nissan e Honda, in due distinti comunicati, dichiarano: "Stiamo discutendo varie questioni, compresi i fatti riportati dalla stampa, e faremo un annuncio entro la metà di febbraio”.“Non si sa se ci sia la possibilità di riavviare i colloqui o se continuerà solo la collaborazione sui veicoli elettrici”, continua il Nikkei. Le tensioni sono cresciute dopo che Honda aveva proposto di trasformare Nissan in una sua controllata, discostandosi così però dai piani iniziali che prevedevano invece di riunire le due aziende sotto una unica holding. Le azioni di Nissan sono scese del 4,8% prima che la Borsa di Tokyo sospendesse le contrattazioni, quelle di Honda hanno chiuso in rialzo dell’8,1%.
L’accordo dello scorso dicembre
Lo scorso 23 dicembre le due case automobilistiche giapponesi avevano firmato a Tokyo un accordo di base con l’intenzione di costituire entro agosto 2026 una nuova holding da quotare in Borsa. Il matrimonio doveva servire a competere meglio con la concorrenza dei rivali locali (Toyota) e stranieri: Tesla e soprattutto i marchi cinesi (come Byd). A far fronte alle sfide dell'industria mondiale delle quattro ruote, alle prese con una rapida accelerazione verso i veicoli elettrici e l'intelligenza artificiale. E forse anche a salvare Nissan. Sarebbe soprattutto Nissan, infatti, a ottenere un discreto sollievo da una fusione: a novembre ha annunciato un piano di riduzione dei costi da 2,6 miliardi di dollari che prevede il taglio di 9mila posti di lavoro, mentre il calo delle vendite in Cina e negli Usa ha portato a un crollo degli utili.
Crescenti divergenze tra le parti
“Nonostante l'annuncio di novembre di voler tagliare 9mila posti di lavoro a livello globale, Nissan ha faticato a portare a termine il suo piano. Honda ha proposto che Nissan diventasse una sussidiaria per accelerare la ristrutturazione, ma Nissan - che ha cercato di ottenere un ruolo quasi paritario nella fusione - è entrata sempre più in conflitto con Honda. Le crescenti divergenze tra le due aziende hanno portato entrambe le parti a concludere che sarebbe stato difficile continuare i colloqui”, scrive il Nikkei.
La Cina batte il Giappone sull’export di auto
Honda e Nissan avevano già stretto una partnership strategica a marzo dell’anno scorso per cooperare nello sviluppo di veicoli elettrici. Entrambe stanno affrontando sfide a livello globale, ma soprattutto in Cina, dove stanno soffrendo per mano di marchi locali. L'anno scorso la Cina ha superato il Giappone diventando il più grande esportatore di auto al mondo.