MILANO — Haworth, colosso dell’arredamento americano padrone non si dà per vinto, e dopo aver sollecitato un incontro con i vertici di Flos B&B Italia (controllata al 50% da InvestIndustrial e Carlyle), nei giorni scorsi avrebbe fatto pervenire un’offerta non vincolante per rilevare la divisione mobili del gruppo che controlla oltre a B&b, anche aziende come Arclinea e Maxalto.
Stando a fonti finanziare il colosso Usa guidato da Franco Bianchi è pronto a raddoppiare la sua presenza in Italia, e dopo aver investito 415 milioni su Poltrona Frau dieci anni fa, ora avrebbe fatto arrivare all’ex Design Holding una manifestazione di interesse non vincolante, che tra contanti e aggiustamenti di valore (earn out) per la divisione mobili da 850 milioni di euro.
MILANO — Haworth, colosso dell’arredamento americano padrone non si dà per vinto, e dopo aver sollecitato un incontro con i vertici di Flos B&B Italia (controllata al 50% da InvestIndustrial e Carlyle), nei giorni scorsi avrebbe fatto pervenire un’offerta non vincolante per rilevare la divisione mobili del gruppo che controlla oltre a B&b, anche aziende come Arclinea e Maxalto.
Stando a fonti finanziare il colosso Usa guidato da Franco Bianchi è pronto a raddoppiare la sua presenza in Italia, e dopo aver investito 415 milioni su Poltrona Frau dieci anni fa, ora avrebbe fatto arrivare all’ex Design Holding una manifestazione di interesse non vincolante, che tra contanti e aggiustamenti di valore (earn out) per la divisione mobili da 850 milioni di euro.
Trattativa in salita, senza un rilancio
La trattativa non è ancora partita, perché i due private equity non avrebbero premura di vendere, né tanto meno sarebbero pronti a cedere la società a queste condizioni. A gennaio Investindustrial e Carlyle avevano infatti nominato a capo del gruppo Flos B&B Italia Piero Gandini, che ha una lunghissima esperienza nel settore e che in passato è stato il manager che ha rilanciato e reso grande Flos nel mondo. Con la nomina di Gandini i due private equity erano pronti a sostenere un piano di rilancio per tutto il polo del design, pertanto l’offerta di Haworth, che già in passato aveva fatto alcune avance, è arrivata come un fulmine a ciel sereno.
Questo non significa che InvestIndustrial e Carlyle - che per definizione hanno come stella polare la creazione di valore - non possano valutare una proposta economica per tutta o parte della società. Tuttavia secondo fonti finanziarie, i due private equity sarebbero orientati su una valutazione di almeno un miliardo. La distanza tra l’offerta non vincolante di Haworth e la pretesa dei fondi, va detto, non è incolmabile, tuttavia le prospettive del settore sono positive e difficilmente Investindustrial e Calryle sono propensi a fare sconti.
Colosso familaire Usa nato da 10mila dollari di risparmi
Haworth è un gruppo familiare, fondato negli anni quaranta da un insegnante d’arte amante del design G.W. Haworth, che nel 1948 decise di costruire una fabbrica e uno showroom per l’arredo a Holland in Michigan, finanziando l’investimento grazie a un prestito di appena 10mila dollari di risparmi suoi genitori.
L’azienda che è cresciuta negli anni del boom economico e che è ancora al 100% controllata dall’omonima famiglia, nel 2014 rilevò il pacchetto di controllo in mano al fondo Charme di Luca Cordero di Montezemolo e lanciò un’Opa sul gruppo Poltrona Frau quotato a Piazza Affari, con l’obiettivo di mettere le mani su alcune storiche icone del design tricolore, per completare la sua divisione di arredamento per uffici e alberghi.
L’idea di allora, come di oggi, era quella di fare scala in un segmento, come quello del design di alta gamma, che resta molto frammentato, e dove l’Italia ha marchi e prodotti apprezzati in tutto il mondo. Per questo la famiglia Haworth mise sul piatto 2,96 euro per azione (o 415 milioni), corrispondenti a un premio di circa il 20% sulle quotazioni di Borsa. Investindustrial e Carlyle, avevano invece unito insieme le forze dei loro rispettivi marchi nel 2018 per dare vita a un colosso di mobili e design da oltre mezzo miliardo di ricavi.