Saltano le nozze con Honda, ora Nissan cerca altri partner: in pole c’è Foxconn
dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO – Ogni giorno una nuova puntata di un divorzio che ormai pare certo. Questa mattina “l'amministratore delegato di Nissan, Makoto Uchida, ha comunicato al ceo di Honda, Toshihiro Mibe, l’intenzione dell'azienda di terminare le trattative di fusione con Honda”, come scrivono l’agenzia di stampa giapponese Kyodo e altri media nipponici citando fonti a conoscenza della questione: “La fine di un'iniziativa che avrebbe creato il terzo gruppo automobilistico al mondo”.
Il fallimento delle trattative, tuttavia, non è ancora stato ufficializzato dai dirigenti dei due gruppi. Giovedì prossimo le due società comunicheranno i loro bilanci e si prevede che in quell’occasione annunceranno pubblicamente l'interruzione delle trattative e ne spiegheranno…
PECHINO – Ogni giorno una nuova puntata di un divorzio che ormai pare certo. Questa mattina “l'amministratore delegato di Nissan, Makoto Uchida, ha comunicato al ceo di Honda, Toshihiro Mibe, l’intenzione dell'azienda di terminare le trattative di fusione con Honda”, come scrivono l’agenzia di stampa giapponese Kyodo e altri media nipponici citando fonti a conoscenza della questione: “La fine di un'iniziativa che avrebbe creato il terzo gruppo automobilistico al mondo”.
Il fallimento delle trattative, tuttavia, non è ancora stato ufficializzato dai dirigenti dei due gruppi. Giovedì prossimo le due società comunicheranno i loro bilanci e si prevede che in quell’occasione annunceranno pubblicamente l'interruzione delle trattative e ne spiegheranno i motivi. Già si era iniziato a capirlo ieri, che i negoziati per la fusione sarebbero finiti: “Nissan sospenderà le trattative per la fusione poiché le due case automobilistiche non sono riuscite a raggiungere un consenso sui termini dell’accordo”, scriveva il Nikkei. Lo stesso quotidiano riporta oggi che "Nissan ha comunicato a Honda che abbandonerà il memorandum d'intesa firmato a dicembre”.
Nissan sarebbe ora alla ricerca di nuovi partner e, secondo fonti del Financial Times, potrebbe rientrare in gioco la taiwanese Foxconn. Due mesi fa sarebbe stato proprio il “rischio Foxconn” ad accelerare le trattative per la fusione Honda-Nissan. “Foxconn stava lavorando dietro le quinte per acquisire una partecipazione in Nissan”, scriveva la stampa giapponese all’epoca. La taiwanese Foxconn - una delle più grandi aziende di componenti elettronici, che produce principalmente su contratto per altre aziende come ad esempio Apple - sta investendo molto in fabbriche per la costruzione di veicoli elettrici.
“La ricerca di nuovi partner sarebbe ampia e al di fuori dell'industria automobilistica, secondo due persone direttamente a conoscenza della questione. Alcuni membri del consiglio di amministrazione sono anche aperti a considerare una partnership con il produttore taiwanese di iPhone Foxconn”, scrive Ft.
Lo scorso 23 dicembre Nissan e Honda avevano firmato a Tokyo un accordo di base con l’intenzione di costituire entro agosto 2026 una nuova holding da quotare in Borsa. Ma le tensioni sono cresciute dopo che Honda aveva proposto di trasformare Nissan in una sua sussidiaria, discostandosi così dai piani iniziali, che prevedevano invece di riunire le due aziende sotto una unica holding. “Nissan, che ha dichiarato che taglierà 9mila posti di lavoro in tutto il mondo e ridurrà la sua capacità produttiva globale del 20% dopo aver registrato un calo di oltre il 90% dell'utile netto nel periodo aprile-settembre, non ha presentato un piano di ristrutturazione dettagliato che convinca Honda”, scrive Kyodo. Da qui la proposta di Honda affinché Nissan diventasse una sua sussidiaria per accelerare la ristrutturazione: proposta però che a Nissan non piaceva e che ha fatto entrare le due case automobilistiche in conflitto.
Il matrimonio doveva servire a competere meglio con la concorrenza dei rivali locali (Toyota) e stranieri: Tesla e soprattutto i marchi cinesi (come Byd). A far fronte alle sfide dell'industria mondiale delle quattro ruote, alle prese con una rapida accelerazione verso i veicoli elettrici e l'intelligenza artificiale. E forse anche a salvare Nissan. Sarebbe soprattutto Nissan, infatti, a ottenere un discreto sollievo da una fusione.
Honda e Nissan avevano già stretto una partnership strategica a marzo dell’anno scorso per cooperare nello sviluppo di veicoli elettrici. Entrambe stanno affrontando sfide a livello globale, ma soprattutto in Cina, dove stanno soffrendo per mano di marchi locali. La Cina ha ormai superato il Giappone diventando il più grande esportatore di auto al mondo.