Nomisma, le aziende “controvento”. Bene la nautica, le imprese medio piccole e il Sud
di Rosaria AmatoROMA – Generano il 10,4% dei ricavi, il 23,9% dell’Ebitda e il 16,5% del valore aggiunto complessivo della manifattura italiana. Sono il 7,1% delle aziende manifatturiere italiane (5.814) e Nomisma le ha battezzate “imprese Controvento”, perché mostrano performance altamente sopra la media per la crescita dei ricavi, la marginalità e la creazione di valore aggiunto; complessivamente valgono 111 miliardi di euro.
Lo studio
L’Osservatorio di Nomisma le segue da sei anni, rilevando un costante aumento, con un tasso di ricambio del 50%.Il gruppo di imprese Controvento si distingue anche per una composizione variegata che comprende non solo grandi aziende, ma anche realtà con dimensioni più contenute, che anzi nell’edizione di …
ROMA – Generano il 10,4% dei ricavi, il 23,9% dell’Ebitda e il 16,5% del valore aggiunto complessivo della manifattura italiana. Sono il 7,1% delle aziende manifatturiere italiane (5.814) e Nomisma le ha battezzate “imprese Controvento”, perché mostrano performance altamente sopra la media per la crescita dei ricavi, la marginalità e la creazione di valore aggiunto; complessivamente valgono 111 miliardi di euro.
Lo studio
L’Osservatorio di Nomisma le segue da sei anni, rilevando un costante aumento, con un tasso di ricambio del 50%.Il gruppo di imprese Controvento si distingue anche per una composizione variegata che comprende non solo grandi aziende, ma anche realtà con dimensioni più contenute, che anzi nell’edizione di quest’anno, nella fascia dai 10 ai 49 addetti, registrano una crescita particolarmente significativa, superando quella delle grandi aziende che comunque confermano la loro solidità con un incremento dei ricavi, negli ultimi 5 anni, del 78%.
Considerando i ricavi prodotti tra il 2018 e il 2023, quelli delle imprese Controvento sono cresciuti dell’84%, mentre il resto delle imprese è complessivamente cresciuto del 29%. Quanto all’Ebitda, nello stesso arco temporale le imprese Controvento registrano un risultato del +159%, contro il +46% del resto della manifattura.
Anche il settore nautico nella classifica
Nell’ultimo anno emergono nuovi settori, tra cui la nautica, che si affiancano quelli più consolidati come l’automotive, la farmaceutica e il packaging. Fra i settori che nelle ultime sei edizioni sono sempre rientrati in Controvento vi sono anche la cosmetica e i minerali non metalliferi, fra cui si distingue in quest’ultima edizione soprattutto l’industria del vetro.
Le imprese “Controvento” si concentrano principalmente nel Nord-Est e nel Sud Italia, a indicare una graduale riduzione del divario competitivo tra queste due aree. È interessante notare come la costante crescita delle aziende del Sud non sia un fatto episodico, ma una tendenza ormai consolidata, tra cui spicca in particolare la Campania.