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Banche e armi, trasparenza agli sgoccioli sui finanziamenti a chi le esporta

(ansa)

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L’ostruzionismo delle opposizioni ha spinto le Commissioni al rinvio dell’approvazione, ma i numeri giocano a favore della maggioranza. Banca Etica: “Clamoroso passo indietro sui diritti umani”
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Il colpo di mano per il momento è sventato, ma potrebbe essere solo questione di tempo. Ieri mattina le Commissioni Esteri e Difesa della Camera hanno ripreso l’esame del Ddl che punta a stravolgere la legge 185/1990 sul commercio e l'export di armi. Il documento, messo a punto dal Governo (in particolare dai ministri Tajani, Crosetto, Nordio, Piantedosi e Urso), prevede tra l'altro la cancellazione dell'obbligo per le banche di rendicontare al Parlamento quali e quante operazioni di export di armi sostengono ogni anno.

Dibattito in Commissione

Secondo quanto è stato possibile ricostruire, in mattinata i membri delle Commissioni interessate si sono presentati in massa, pronti a votare. L'opposizione ha fatto un po' di ostruzionismo e la votazione è slittata alla pr…

Il colpo di mano per il momento è sventato, ma potrebbe essere solo questione di tempo. Ieri mattina le Commissioni Esteri e Difesa della Camera hanno ripreso l’esame del Ddl che punta a stravolgere la legge 185/1990 sul commercio e l'export di armi. Il documento, messo a punto dal Governo (in particolare dai ministri Tajani, Crosetto, Nordio, Piantedosi e Urso), prevede tra l'altro la cancellazione dell'obbligo per le banche di rendicontare al Parlamento quali e quante operazioni di export di armi sostengono ogni anno.

Dibattito in Commissione

Secondo quanto è stato possibile ricostruire, in mattinata i membri delle Commissioni interessate si sono presentati in massa, pronti a votare. L'opposizione ha fatto un po' di ostruzionismo e la votazione è slittata alla prossima settimana (11, 12 o 13 febbraio). Una volta votata in Commissione (dove non si possono presentare emendamenti), il testo passa in Aula (almeno due o tre settimane dopo), con le associazioni che si oppongono al cambio di rotta che hanno chiesto a PD, M5S e AVS di battersi affinché si apra una vera discussione prima della votazione finale, ottenendo un assenso in questa direzione.

Cosa manca per l’approvazione finale

Questo disegno di legge, spiegano da Banca Etica, ha già ottenuto l'approvazione del Senato e, se dovesse passare anche alla Camera, rappresenterebbe un clamoroso passo indietro. Un provvedimento in aperta contraddizione con l'impianto normativo che l'Europa sta costruendo da anni per garantire maggiore trasparenza nel settore finanziario. “Le banche, attraverso i loro finanziamenti, determinano il tipo di economia e di società in cui viviamo: proprio per questo, il loro operato non può essere sottratto al dovere di trasparenza”, sottolinea la presidente dell’istituto, Anna Fasano. Inoltre, questa modifica legislativa appare in netto contrasto con il Trattato Onu del 2013 sul commercio di armi, sottoscritto dall'Italia.

Muro di silenzio dal Governo

Durante l'iter in Senato, Banca Etica, insieme a una vasta rete di organizzazioni della società civile, ha chiesto più volte al governo di spiegare le ragioni di questa scelta, che si traduce in un’inaccettabile operazione di opacità. La legge 185/1990 non vieta l’export di armi italiane, ma impone che queste operazioni non coinvolgano Paesi in conflitto o responsabili di gravi violazioni dei diritti umani e che avvengano nel rispetto della trasparenza. “Un principio essenziale, considerando gli enormi impatti umanitari, strategici e geopolitici dell’industria bellica, settore storicamente segnato da corruzione e illegalità diffusa”, aggiunge Fasano. “Nonostante richieste che reputiamo di buon senso, nessuna risposta è stata fornita. I cittadini e il Parlamento hanno il diritto di sapere a chi vengono vendute le armi italiane e quali banche utilizzano il denaro dei risparmiatori per finanziare questo business. Negli ultimi anni, in Italia e in Europa, consumatori e risparmiatori hanno mostrato un interesse crescente per scelte etiche e sostenibili”, conclude.

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