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Gucci licenzia De Sarno: i due nomi in pole Hedi Slimane e Maria Grazia Chiuri

FILE PHOTO: Creative Director of Gucci Sabato de Sarno walks during the Gucci Spring/Summer 2025 collection show during Fashion Week in Milan, Italy, September 20, 2024. REUTERS/Claudia Greco/File Photo (reuters)

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La decisione di Kering per i conti non brillanti. Una nuova guida creativa per rilanciare il marchio
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Milano — La prima mossa di Stefano Cantino come amministratore delegato di Gucci, di cui ha assunto le deleghe a inizio gennaio, è stata quella di licenziare Sabato De Sarno, da 20 mesi direttore creativo del principale marchio del colosso francese Kering. La notizia è arrivata ieri come un fulmine a ciel sereno, anche perché il 25 febbraio sfilerà a Milano la collezione di Gucci uomo e donna, senza un creativo a curarne la supervisione. Ma quello di Cantino sarebbe un rischio calcolato: i risultati di Gucci sotto la direzione De Sarno non sono stati lusinghieri (dopo il -33,1% registrato nel 2023, Barclays stima che il 2024 chiuderà con ricavi in contrazione ancora del 21%) e per questo occorre imprimere una svolta immediata al marchio. Per il presidente, ad e primo azionista di Kering, François-Henri Pinault, «Gucci è la spina dorsale del gruppo», nonché la maggior parte dei ricavi e della redditività del colosso francese da 31 miliardi di capitalizzazione.

Secondo i ben informati…

Milano — La prima mossa di Stefano Cantino come amministratore delegato di Gucci, di cui ha assunto le deleghe a inizio gennaio, è stata quella di licenziare Sabato De Sarno, da 20 mesi direttore creativo del principale marchio del colosso francese Kering. La notizia è arrivata ieri come un fulmine a ciel sereno, anche perché il 25 febbraio sfilerà a Milano la collezione di Gucci uomo e donna, senza un creativo a curarne la supervisione. Ma quello di Cantino sarebbe un rischio calcolato: i risultati di Gucci sotto la direzione De Sarno non sono stati lusinghieri (dopo il -33,1% registrato nel 2023, Barclays stima che il 2024 chiuderà con ricavi in contrazione ancora del 21%) e per questo occorre imprimere una svolta immediata al marchio. Per il presidente, ad e primo azionista di Kering, François-Henri Pinault, «Gucci è la spina dorsale del gruppo», nonché la maggior parte dei ricavi e della redditività del colosso francese da 31 miliardi di capitalizzazione.

Secondo i ben informati Cantino avrebbe già un asso nella manica, un nome di primissimo livello, e per questo non avrebbe potuto svelare il futuro stilista del marchio fiorentino, anche se l’annuncio è atteso a giorni: sicuramente entro la sfilata del 25, ma qualcuno osa ipotizzare già entro martedì prossimo, quando Kering annuncerà i risultati preliminari di un 2024 non brillante. In proposito gli analisti di Ubs stimano che Kering chiuderà l’anno con ricavi per 17,06 miliardi (-12,7% sul 2023) e un utile netto di 1,27 miliardi, più che dimezzato rispetto ai 3,06 miliardi del 2023.

Prima di arrivare in Kering nel 2024, Cantino è stato cinque anni ai vertici di Lvmh, non a caso ieri in molti nel mondo della moda erano pronti a scommettere che il prossimo stilista di Gucci provenga dalla galassia di marchi del lusso che fa capo a Bernard Arnault. Gli indiziati sono due: il francese Hedi Slimane, che lo scorso ottobre ha lasciato Celine, e la romana Maria Grazia Chiuri, al momento direttrice creativa del womenswear di Dior. Slimane aveva già lavorato insieme a Kering e a Francesca Bellettini (attuale deputy ceo di Kering) di cui era stato direttore creativo di Yves Saint Laurent, andandosene nel 2016 in modo burrascoso, ma da allora sono cambiate tante cose. La Chiuri è stata invece la stilista che ha rilanciato Dior portando la seconda griffe di Lvmh a triplicare il fatturato nell’arco di 9 anni, e c’è chi sostiene che ora sia pronta per una nuova avventura.

Intanto ieri sia Cantino che Bellettini, hanno ringraziato De Sarno per la dedizione e l’impegno profusi in questi 20 mesi di lavoro. Il direttore creativo che sta per compiere 42 anni, ha invece salutato con stile Gucci. «Non c’è progetto importante che succeda senza la passione, la testa e il cuore di persone straordinarie – ha scritto De Sarno sul suo profilo Instagram, con uno sfondo Rosso Ancora simbolo della sua prima collezione del settembre 2023 –. A queste voglio dire: ricordatevi sempre di sorridere. Perché è la misura del restare se stessi davanti a ogni opportunità e ogni sfida. Un grazie non basta forse. Ma il mio sorriso oggi è per voi».

Con una nuova creatività in arrivo a Gucci, Kering conta di voltare pagina, anche se a questo punto pure il 2025 si preannuncia un anno in salita. Intanto ieri Cantino, Bellettini e Pinault hanno vinto la scommessa della Borsa: le azioni Kering che in mattina erano in sbandata, hanno chiuso in rialzo del 3% a 251,9 euro.

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