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La battaglia di Macron per l’IA europea: “Patriottismo economico”. E Musk diserta il summit di Parigi

Il presidente francese, Emmanuel Macron 

 

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Ottanta Paesi puntano ad aprire una terza via nella sfida tra gli Stati Uniti e la Cina nel campo degli algoritmi hi-tech. In campo i big dell’industria vecchi e nuovi, come DeepSeek
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PARIGI — Elon Musk non parteciperà all’AI Action Summit di Parigi. Salvo sorprese dell’ultima ora — già per la riapertura di Notre-Dame in dicembre si era presentato quasi senza preavviso — il ceo di Tesla e X, ormai arruolato nell’amministrazione Trump, non sarà al vertice sull’intelligenza artificiale fortemente voluto da Emmanuel Macron. Il capo dello Stato francese aveva usato parole forti su Musk, accusandolo di guidare una “Internazionale reazionaria” a proposito delle ingerenze politiche verso Regno Unito e Germania. A poche ore dal summit, la procura di Parigi ha aperto un’inchiesta su X per presunte manipolazioni nell’algoritmo della piattaforma.

La delegazione americana presente domani e martedì nella capitale francese sarà guidata dal vicepresidente J.D. Vance e …

PARIGI — Elon Musk non parteciperà all’AI Action Summit di Parigi. Salvo sorprese dell’ultima ora — già per la riapertura di Notre-Dame in dicembre si era presentato quasi senza preavviso — il ceo di Tesla e X, ormai arruolato nell’amministrazione Trump, non sarà al vertice sull’intelligenza artificiale fortemente voluto da Emmanuel Macron. Il capo dello Stato francese aveva usato parole forti su Musk, accusandolo di guidare una “Internazionale reazionaria” a proposito delle ingerenze politiche verso Regno Unito e Germania. A poche ore dal summit, la procura di Parigi ha aperto un’inchiesta su X per presunte manipolazioni nell’algoritmo della piattaforma.

La delegazione americana presente domani e martedì nella capitale francese sarà guidata dal vicepresidente J.D. Vance e non includerà personale tecnico dell’Istituto per la sicurezza dell’IA creato dall’ex presidente Joe Biden e che Trump ora vuole ridefinire. Per gli Usa è diventato cruciale mantenere la leadership nell’innovazione alla luce dei recenti successi della Cina, in particolare con Deepseek.

È atteso il vicepremier cinese Zhang Guoqing, mentre è ancora incerta la presenza del fondatore di Deepseek, Liang Wenfeng, che ha sconvolto i mercati globali dimostrando di poter competere con i giganti statunitensi a prezzi decisamente inferiori. Dagli Usa arriveranno invece il ceo di OpenAI Sam Altman e l’omologo di Google, Sundar Pichai. Per l’Italia un posto d’onore è stato riservato a Marco Trombetti, ceo di Translated, fornitore leader di servizi linguistici.

Il vertice che si terrà al Grand Palais, riunendo rappresentanti di ottanta paesi, punta ad aprire una “terza via” europea nella sfida tra Usa e Cina. Macron vuole spronare i governi dell’Ue a «impadronirsi» di questa rivoluzione, senza averne paura. È quello di cui discuteranno, tra gli altri, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il ministro italiano per lo Sviluppo economico Adolfo Urso.

"Abbiamo bisogno di più patriottismo economico e europeo. Dobbiamo spingere fino in fondo, acquistare l’IA francese e europea, ogni volta che questo sarà possibile”, dice Macron che spesso cita Mistral AI, fondata due anni fa a Parigi e che, secondo le stime, ha un valore di 5,8 miliardi di euro. Martedì si terrà inoltre un business day a Station F, l’incubatore di startup fondato dal miliardario francese Xavier Niel, uno dei protagonisti europei nel settore dei Big Tech.

Il summit è co-presieduto con l’India — è in arrivo il premier Narendra Modi — e dovrebbe portare a una “dichiarazione condivisa di volontà di progresso sull’intelligenza artificiale", secondo Anne Bouverot, inviata speciale di Macron per l’organizzazione del vertice. Yann LeCun, capo del laboratorio di ricerca sull’IA di Meta, presente al campus di Polytechnique a Saclay, a sud di Parigi, aspetta dal vertice garanzie che “le piattaforme di intelligenza artificiale che saranno ampiamente utilizzate in futuro siano open source”, che i governi non impongano regolamentazioni eccessive.

A volere più regole sono invece i protagonisti del ‘contro-summit’ organizzato a Parigi da diverse associazioni, sindacati e ong francesi, con l’appello a un “controllo democratico di questa tecnologia e una limitazione drastica dei suoi usi”. Nelle ultime ore è stato anche diffuso sui giornali un appello di artisti, tra cui il compositore Jean-Michel Jarre, a proposito delle piattaforme di IA che generano testi, immagini, suoni o video ispirandosi talvolta a opere protette dal diritto d’autore.

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