ROMA - Oggi un Consiglio di amministrazione straordinario di Poste Italiane. Mercoledì 12, invece, il Cda di Tim (sul bilancio 2024 e il Piano strategico). Le riunioni cadono nel pieno delle due partite finanziarie più delicate del momento che chiamano in causa sia Poste sia Tim.
Poste Italiane è azionista all’11,95% di Anima Holding. Ora, il più grande gruppo indipendente del risparmio gestito in Italia (Anima), dal 7 novembre è bersaglio di un’Opa da parte di Banco Bpm.
L’Opa ha come artefice il primo azionista di Anima (Banco Bpm, che ha già il 22,38% delle azioni), ma interessa anche il secondo, che è Poste.
Un profilo basso
Oggi, le indiscrezioni sulla riunione o un eventuale comunicato ufficiale sveleranno se il Cda di Poste ha discusso la questione dell’Opa. Poste può scegliere un profilo molto basso in attesa delle nuove mosse dei più diretti protagonisti.
È alle viste una possibile assemblea dei soci di Banco Bpm che servirebbe ad aumentare l’offerta per Anima. Un aumento del…
ROMA - Oggi un Consiglio di amministrazione straordinario di Poste Italiane. Mercoledì 12, invece, il Cda di Tim (sul bilancio 2024 e il Piano strategico). Le riunioni cadono nel pieno delle due partite finanziarie più delicate del momento che chiamano in causa sia Poste sia Tim.
Poste Italiane è azionista all’11,95% di Anima Holding. Ora, il più grande gruppo indipendente del risparmio gestito in Italia (Anima), dal 7 novembre è bersaglio di un’Opa da parte di Banco Bpm.
L’Opa ha come artefice il primo azionista di Anima (Banco Bpm, che ha già il 22,38% delle azioni), ma interessa anche il secondo, che è Poste.
Un profilo basso
Oggi, le indiscrezioni sulla riunione o un eventuale comunicato ufficiale sveleranno se il Cda di Poste ha discusso la questione dell’Opa. Poste può scegliere un profilo molto basso in attesa delle nuove mosse dei più diretti protagonisti.
È alle viste una possibile assemblea dei soci di Banco Bpm che servirebbe ad aumentare l’offerta per Anima. Un aumento dell’offerta sarebbe necessario nel caso l’azione di Anima salisse ancora e stabilmente rispetto alla cifra (di 6,2 euro) che Banco Bpm ha proposto a novembre scorso. Venerdì il titolo di Anima ha chiuso a 6,95 euro alla Borsa di Milano.
Oltre che nel risiko bancario, Poste Italiane è chiamata dentro - forse suo malgrado - in quello delle telecomunicazioni. I francesi di Iliad hanno prospettato al governo e al ministero dell’Economia una fusione con Tim. La fusione può prendere forma attraverso un accordo amichevole oppure, più probabilmente, con un’offerta dei francesi, ostile e non concordata.
Gli umori della maggioranza
In queste ore, si agita molto - nella maggioranza di centrodestra - la corrente ostile alla consegna di Tim in mani francesi.
Questa corrente comincia a spingere per una soluzione diversa che dovrebbe portare Poste Italiane ad acquisire la quota che Cassa Depositi e Prestiti ha dentro Tim (pari al 9,81%). Il ragionamento - che è ancora tutto politico e non riguarda i Cda di Tim e Poste della settimana- è semplice.
Insieme Tim e Poste potrebbero farsi largo in alcuni settori strategici: dalle sconfinate memorie digitali in cloud ai servizi alla Pubblica amministrazione. Ambiti nei quali Tim e Poste opererebbero, unite, nel segno dell’italianità.