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Poste, sì all’Opa di Bpm su Anima: “Ma serve un rilancio”

Matteo Del Fante, ad Poste Italiane
Matteo Del Fante, ad Poste Italiane 

Il consiglio di amministrazione riunito oggi ha deciso di trasmettere a Bpm una lettera di impegno, che prevede una serie di condizioni

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ROMA – Sì all’Opa, ma solo se ci sarà un rilancio, innanzitutto. Poste Italiane si impegna ad aderire all'Opa lanciata da Banco Bpm Vita sulle azioni (ordinarie) di Anima Holding, gruppo indipendente che opera nel mercato del risparmio gestito in Italia, di cui Poste detiene l’11,95% di titoli. Il consiglio di amministrazione riunito oggi ha deciso di trasmettere a Bpm una lettera di impegno, che prevede una serie di condizioni.

L'impegno, si legge nella nota di Poste, è innanzitutto subordinato a un rilancio sull'offerta. Insomma, la società guidata da Matteo Del Fante chiede che il valore sia aumentato “per adeguarlo all'andamento degli attuali prezzi di mercato”. Banco Bpm a inizio novembre ha offerto 6,2 euro per azione, per un controvalore complessivo, in caso di adesione totalitaria, di 1,58 miliardi di euro. Il mercato chiede 200 milioni in più con il titolo di Anima che è quasi a 7 euro e, rispetto all'offerta, segna un incremento di oltre il 12 per cento. Le altre condizioni vanno dall'accettazione di Bpm Vita fino all’autorizzazione da parte dell'assemblea di Banco Bpm.

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