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Illimity Bank, utile azzerato nel 2024. Passera: “Opas ha rallentato alcuni progetti rilevanti”

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Pesano svalutazioni per 118 milioni nel quarto trimestre. Nessun dividendo a valere sul 2024
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MILANO – Illimity Bank azzera l’utile. Con un calo del 100% rispetto allo scorso anno, il risultato netto del 2024 scende a 0,4 milioni di euro, appesantito da svalutazioni e rettifiche straordinarie per 118 milioni. Escludendo le svalutazioni degli avviamenti della controllata Abilio e della ex-Banca Interprovinciale, l’utile sale a 39 milioni. Il cda, riunito per approvare i numeri, ha deciso di non proporre all’assemblea la distribuzione di dividendi a valere sullo scorso esercizio.

Bene le commissioni, male il margine d’interesse

In crescita del 21% il risultato operativo a 135,3 milioni al netto delle poste straordinarie. Considerandole, invece, il dato è cresciuto del 3%. Bene le commissioni nette, in rialzo del 9% a 83,4 milioni, mentre il margine di interesse scende d…

MILANO – Illimity Bank azzera l’utile. Con un calo del 100% rispetto allo scorso anno, il risultato netto del 2024 scende a 0,4 milioni di euro, appesantito da svalutazioni e rettifiche straordinarie per 118 milioni. Escludendo le svalutazioni degli avviamenti della controllata Abilio e della ex-Banca Interprovinciale, l’utile sale a 39 milioni. Il cda, riunito per approvare i numeri, ha deciso di non proporre all’assemblea la distribuzione di dividendi a valere sullo scorso esercizio.

Bene le commissioni, male il margine d’interesse

In crescita del 21% il risultato operativo a 135,3 milioni al netto delle poste straordinarie. Considerandole, invece, il dato è cresciuto del 3%. Bene le commissioni nette, in rialzo del 9% a 83,4 milioni, mentre il margine di interesse scende del 18% a 157,2 milioni, per effetto sia dell’aumento del costo del funding che, assicurano i vertici, “ha raggiunto il suo picco”, sia per il calo operato negli investimenti diretti in portafogli di Npe, in seguito al riposizionamento strategico del business. Al 31 dicembre, illimity ha raggiunto una “solida posizione di capitale”, con un Cet1 ratio al 14,3% e di liquidità a 1,2 miliardi di euro.

Passera: “Opas ha rallentato alcuni progetti rilevanti”

“Si chiude un anno che possiamo definire di transizione per illimity, nel quale abbiamo completato un chiaro riposizionamento strategico, concentrandoci completamente nel credito e nei servizi di investment banking alle Pmi italiane”, commenta l’amministratore delegato e fondatore, Corrado Passera. Non poteva mancare un riferimento al risiko bancario, in cui l’istituto è una delle prede. “L’Opas di Banca Ifis ci ha colto in un momento certamente delicato e ha rallentato alcuni progetti rilevanti con inevitabili effetti sui nostri risultati di breve periodo. Come è nostro dovere, il cda di illimity con il supporto dei suoi advisor, valuterà a fondo l’offerta mettendo gli azionisti e stakeholder di illimity in condizione di poter valutare tutte le opzioni strategiche nei tempi previsti dalle normative”.

Prosegue l’analisi di altre operazioni

In call con gli analisti, Passera ribadisce che “è presto per commentare” l’offerta, “la esamineremo con la massima attenzione nell'interesse di tutti i nostri azionisti”, mentre la banca prosegue con gestione ordinaria delle attività. Proprio ieri Banca Ifis ha comunicato di aver depositato il prospetto in Consob. Illimity Bank – ha aggiunto – ha un “forte potenziale di crescita inespresso” derivante dalle otto società sussidiarie della banca, che sono in grado di “creare valore nel lungo termine”.

L’Opas, recita la nota, “incide inevitabilmente su alcune operazioni straordinarie della banca”, già programmate da tempo, e ciò “avrà inevitabili effetti sui risultati della prima parte dell’anno”. Altre operazioni continuano, comunque, nel loro percorso di analisi e, qualora si ritenesse opportuno dare loro seguito nell’interesse della Banca e dei suoi azionisti, saranno sottoposte al necessario iter societario e deliberativo, incluso il coinvolgimento diretto dei soci, se previsto.

Nuova struttura organizzativa

Il gruppo, su cui pende l’Opas di Banca Ifis, ha nominato Enrico Fagioli e Giovanni Lombardi deputy Ceo rispettivamente per il settore business e staff centrali. “Intorno a loro abbiamo costruito una struttura organizzativa ancora più chiara”, commenta Passera. La notizia era già stata annunciata a fine gennaio nell’ambito di una riorganizzazione dei vertici che aveva visto l’uscita di Andrea Clamer.

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