Donnarumma (Fs): “Criticità nel bilancio 2024. Treni pianificati in base a cantieri e avvisi chiari”
di Aldo FontanarosaROMA – Il bilancio del Gruppo FS per il 2024 – ancora non chiuso – presenterà delle “criticità”. Stefano Donnarumma, amministratore delegato della nostra azienda ferroviaria, motiva così le sue parole davanti ai deputati della Commissione Trasporti.
Donnarumma cita la controllata Anas (il cui “conto economico ha creato non pochi grattacapi”) e la sentenza del Consiglio di Stato di agosto 2024 che ha sancito l’illegittimità dell’acquisizione di Ferrovie del Sud Est, annullando anche lo stanziamento del ministero per 70 milioni.
In questo scenario, il Gruppo FS ha fatto “accantonamenti prudenziali” per 153 milioni di euro, peraltro già citati dalla Semestrale 2024.
Le nuove linee
Resta, in ogni caso, l’impegno dello Stato e delle Fs a puntare fortemente sul binario. Nei prossimi 5 anni, gli investimenti saranno pari a 100 miliardi, di cui circa 62 sulla infrastruttura di rete.
L’infrastruttura, dunque, sarà oggetto di una “manutenzione straordinaria” che ne garantirà la piena funzionali…
ROMA – Il bilancio del Gruppo FS per il 2024 – ancora non chiuso – presenterà delle “criticità”. Stefano Donnarumma, amministratore delegato della nostra azienda ferroviaria, motiva così le sue parole davanti ai deputati della Commissione Trasporti.
Donnarumma cita la controllata Anas (il cui “conto economico ha creato non pochi grattacapi”) e la sentenza del Consiglio di Stato di agosto 2024 che ha sancito l’illegittimità dell’acquisizione di Ferrovie del Sud Est, annullando anche lo stanziamento del ministero per 70 milioni.
In questo scenario, il Gruppo FS ha fatto “accantonamenti prudenziali” per 153 milioni di euro, peraltro già citati dalla Semestrale 2024.
Le nuove linee
Resta, in ogni caso, l’impegno dello Stato e delle Fs a puntare fortemente sul binario. Nei prossimi 5 anni, gli investimenti saranno pari a 100 miliardi, di cui circa 62 sulla infrastruttura di rete.
L’infrastruttura, dunque, sarà oggetto di una “manutenzione straordinaria” che ne garantirà la piena funzionalità e la sicurezza. Una parte dei soldi andrà anche alla progettazione e realizzazione di “nuove linee”, sia veloci e sia per i pendolari.
Intanto, dei 25 miliardi già messi a disposizione dal piano europeo Pnrr, “12 sono stati già consuntivati”.
L’indebitamento
Donnarumma aggiunge che il Gruppo FS ha un indebitamento netto intorno ai 14 miliardi: cifra in teoria non adeguata a una grande impresa del trasporto, alla luce dei suoi 2 miliardi di Ebitda.
Ma la solidità di FS non è in discussione perché una parte consistente del debito (dai 3 ai 4 miliardi) è imputabile solo a un ritardo dello Stato nel pagamento di alcuni investimenti che il gruppo ferroviario ha già sostenuto.
Certo, FS ha un problema di finanziamento, anche alla luce degli importanti investimenti che deve sostenere. Il management – dice Donnarumma – ha fatto una sua proposta che è ora all’esame “della Ragioneria dello Stato e dei tecnici del ministero dell’Economia”, azionista di FS.
Gli investitori istituzionali
FS ha individuato nella sola rete ad alta velocità una possibile leva di finanziamento. La rete veloce potrebbe essere conferita ad una società, sempre partecipata da FS, e aperta a investitori istituzionali come F2i.
In ogni caso – precisa Donnarumma – la decisione non spetta al Gruppo FS, ma al ministero dell’Economia che non ha mai dato un input nel senso di una privatizzazione o di una quotazione.
I rimborsi
In Commissione Trasporti alla Camera, Donnarumma viene incalzato dal deputato Andrea Casu (del Pd). Il deputato chiede come mai il passeggero non possa beneficiare di un rimborso automatico quando ha pagato con carta di credito un biglietto ad alta velocità, e il treno ha ritardato.
Finora – nota Casu – ci avete sempre risposto che “state migliorando le procedure di rimborso, ma questo non basta”.
Sul punto, FS ricorda che, da settembre 2024, i clienti delle Frecce hanno a disposizione Smart Refund, “la nuova modalità di rimborso istantaneo che velocizza l'iter di verifica e validazione delle richieste semplificando il processo di erogazione dell’importo dovuto”.
La filiera delle costruzioni
A proposito dei cantieri, Donnarumma spiega che il Gruppo FS è gravato di un compito importante, dovendo dare seguito proprio ai 25 miliardi di investimenti del Pnrr, attraverso la controllata Rfi. Soldi da mettere a terra in pochi mesi.
Questa enorme spesa – nota Donnarumma – sta mettendo a dura prova la filiera italiana delle costruzioni che manca spesso della “forza lavoro”.
Donnarumma critica anche la scelta europea di destinare i finanziamenti alla creazione di infrastrutture tutte nuove. Mossa molto impegnativa che lui – Donnarumma, come ingegnere – non avrebbe fatto.
Ora, è indubbio che alcuni cantieri del Pnrr porteranno anche nel 2025 a un peggioramento del servizio. E altri cantieri – quelli indispensabili alla manutenzione corretta dei binari – peseranno.
Donnarumma, però, assicura che un’accurata “pianificazione” è stata messa a punto e in parte già avviata a gennaio. I treni viaggeranno in numero adeguato alle condizioni. E l’intera comunicazione del Gruppo FS sarà trasparente, perché le persone abbiano sempre idea dei possibili disagi del viaggio.
La sicurezza
“La sicurezza del personale – conclude Donnarumma – per noi è un cruccio. Abbiamo fatto accordi sindacali e la Polfer ha messo a disposizione 400 persone aggiuntive su quest'anno che potranno aiutare la nostra Security, oggi già dotata di oltre 1200 addetti”.
Il personale è dunque “in crescita e sempre più dedicato alla prevenzione. Ci sono statistiche che non vengono pubblicate, a differenza dei guasti, sulla riduzione di furti e violenze ai danni dei passeggeri grazie all'azione di monitoraggio e vigilanza del personale”.