Ita e Lufthansa contro Aeroitalia: “Tribunale valuti se marchio del vettore copia quello Alitalia”
di Aldo FontanarosaROMA – Ita Airways – proprietaria del marchio Alitalia – torna a mettere nel mirino il vettore Aeroitalia, anch’esso attivo nel nostro Paese.
Stavolta si muove il nuovo amministratore delegato di Ita, il tedesco Joerg Eberhart, che scrive una lettera al Tribunale di Roma per confermare “il pieno e incondizionato interesse della società (Ita) a tutelare i marchi Alitalia”. Ita dunque intende “coltivare tutte le domande proposte in via di merito e cautelare nei confronti di Aeroitalia srl, nell’ambito dei procedimenti pendenti”.
In questi procedimenti, la tesi di Ita è che il marchio di Aeroitalia sia un sostanziale plagio di quello di Alitalia.
Il peso politico
Nella sua lettera al Tribunale, Eberhart chiarisce di essersi confrontato con la casa madre Lufthansa, oggi socio industriale e proprietaria del 41% di Ita. Parole che servono a dare maggiore …
ROMA – Ita Airways – proprietaria del marchio Alitalia – torna a mettere nel mirino il vettore Aeroitalia, anch’esso attivo nel nostro Paese.
Stavolta si muove il nuovo amministratore delegato di Ita, il tedesco Joerg Eberhart, che scrive una lettera al Tribunale di Roma per confermare “il pieno e incondizionato interesse della società (Ita) a tutelare i marchi Alitalia”. Ita dunque intende “coltivare tutte le domande proposte in via di merito e cautelare nei confronti di Aeroitalia srl, nell’ambito dei procedimenti pendenti”.
In questi procedimenti, la tesi di Ita è che il marchio di Aeroitalia sia un sostanziale plagio di quello di Alitalia.
Il peso politico
Nella sua lettera al Tribunale, Eberhart chiarisce di essersi confrontato con la casa madre Lufthansa, oggi socio industriale e proprietaria del 41% di Ita. Parole che servono a dare maggiore peso politico alla missiva, essendo Lufthansa una società di enormi dimensioni.
La lite inizia a ottobre 2023, quando Ita intima ad Aeroitalia di abbandonare:
- l’uso del suo marchio (negli uffici, sul sito, sugli aerei);
- e finanche il nome Aeroitalia (troppo simile ad Alitalia).
A febbraio 2024, il Tribunale di Roma – investito del caso in via cautelare – dà ragione ad Aeroitalia. Il Tribunale ritiene che i due marchi e nomi – di Alitalia e Aeroitalia – non siano confondibili.
Adesso arriva la missiva del nuovo ad di Ita, Eberhart, a certificare che il vettore azzurro vuole continuare il contenzioso.
La lettera aperta
Aeroitalia risponde all’iniziativa con una lettera aperta indirizzata al presidente di Ita, Sandro Pappalardo.
La lettera ricorda proprio “la sentenza favorevole ad Aeroitalia che ha sancito l’infondatezza” delle argomentazioni accusatorie.
Sottolinea il riferimento che Eberhart (Ita) fa a Lufthansa nella sua comunicazione al Tribunale di Roma: “Questo conferma come le decisioni strategiche di Ita non siano più dettate da una logica nazionale, ma siano ormai subordinate agli interessi del vettore tedesco”.
E ancora: “L’attacco legale non è rivolto a un competitor internazionale, ma a una compagnia italiana (Aeroitalia) che opera in equilibrio economico senza alcun contributo pubblico” creando infine posti di lavoro.