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Honda-Nissan, il divorzio è ufficiale. Salta la fusione dei due gruppi

(reuters)

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Interrotte le trattative, l’unione avrebbe fatto nascere il terzo gruppo automobilistico al mondo. Ora Nissan guarda a Foxconn
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PECHINO - Ora il divorzio è ufficiale. Honda e Nissan hanno interrotto le trattative per il progetto di fusione. “I due gruppi hanno concluso che sarebbe più appropriato interrompere i colloqui” sull'integrazione delle loro attività dopo che non sono riuscite a trovare un accordo sulle condizioni per una fusione, hanno dichiarato in un comunicato congiunto le due case automobilistiche giapponesi. Fallisce così il tentativo di dare vita al terzo gruppo automobilistico al mondo.

La decisione era scontata da giorni. Già giovedì scorso l'amministratore delegato di Nissan, Makoto Uchida, aveva comunicato al Ceo di Honda, Toshihiro Mibe, l’intenzione dell'azienda di terminare le trattative di fusione. Un annuncio ufficiale era atteso proprio per oggi.

Le due aziende hanno comunque dichiarato che continueranno a “collaborare” allo sviluppo di batterie, guida autonoma, software e tecnologia per veicoli elettrici, nell’ambito di una partnership strategica siglata lo scorso anno per adattarsi…

PECHINO - Ora il divorzio è ufficiale. Honda e Nissan hanno interrotto le trattative per il progetto di fusione. “I due gruppi hanno concluso che sarebbe più appropriato interrompere i colloqui” sull'integrazione delle loro attività dopo che non sono riuscite a trovare un accordo sulle condizioni per una fusione, hanno dichiarato in un comunicato congiunto le due case automobilistiche giapponesi. Fallisce così il tentativo di dare vita al terzo gruppo automobilistico al mondo.

La decisione era scontata da giorni. Già giovedì scorso l'amministratore delegato di Nissan, Makoto Uchida, aveva comunicato al Ceo di Honda, Toshihiro Mibe, l’intenzione dell'azienda di terminare le trattative di fusione. Un annuncio ufficiale era atteso proprio per oggi.

Le due aziende hanno comunque dichiarato che continueranno a “collaborare” allo sviluppo di batterie, guida autonoma, software e tecnologia per veicoli elettrici, nell’ambito di una partnership strategica siglata lo scorso anno per adattarsi all'“era dei veicoli intelligenti ed elettrici”.

Lo scorso 23 dicembre Nissan e Honda avevano firmato a Tokyo un accordo di base con l’intenzione di costituire entro agosto 2026 una nuova holding da quotare in Borsa. Ma le tensioni sono cresciute dopo che Honda aveva proposto di trasformare Nissan in una sua sussidiaria, discostandosi così però dai piani iniziali che prevedevano invece di riunire le due aziende sotto una unica holding.

Il matrimonio doveva servire a competere meglio con la concorrenza dei rivali locali (Toyota) e stranieri: Tesla e soprattutto i marchi cinesi (come Byd). A far fronte alle sfide dell'industria mondiale delle quattro ruote, alle prese con una rapida accelerazione verso i veicoli elettrici e l'intelligenza artificiale. E forse anche a salvare Nissan, in difficoltà finanziarie.

Ora proprio Nissan dovrà cercare nuovi partner. La taiwanese Foxconn - una delle più grandi aziende di componenti elettronici che produce principalmente su contratto per altre aziende come ad esempio Apple - sembra essere ritornata uno dei candidati principali. Foxconn ha dichiarato ieri di essere aperta a una collaborazione con Nissan, ma non intende spingere per un'acquisizione. Foxconn sta investendo molto ultimamente nel settore dei veicoli elettrici: la società spera di utilizzare la propria esperienza nel settore manifatturiero per produrre veicoli elettrici per conto di marchi affermati, proprio come già assembla componenti elettronici per marchi tipo Apple.

Honda e Nissan avevano già stretto una partnership strategica a marzo dell’anno scorso per cooperare nello sviluppo di veicoli elettrici. Entrambe stanno affrontando sfide a livello globale, ma soprattutto in Cina, dove stanno soffrendo per mano di marchi locali. La Cina ha ormai superato il Giappone diventando il più grande esportatore di auto al mondo.

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