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Unipol sostiene Bper nell’offerta su Sondrio. “Ma non vogliamo salire oltre il 20%”

Carlo Cimbri

 

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Nel giorno in cui annuncia utili in calo e dividendi oltre le attese, il gruppo assicurativo fa sapere di condividere il “razionale strategico e industriale” dell’Ops della banca modenese
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MILANO – Nel giorno di presentazione dei conti del 2024 che hanno mostrato utili “normalizzati” e dividendi in aumento, Unipol prende ufficialmente posizione a favore dell'offerta pubblica di scambio (Ops) di Bper su Popolare di Sondrio. Il gruppo assicurativo è quanto mai parte in causa essendo socio di riferimento di entrambe. Il consiglio di amministrazione della compagnia bolognese, spiega una nota, "ha effettuato una prima analisi della struttura e delle caratteristiche dell’offerta, condividendo il razionale strategico e industriale dell’operazione, che coinvolge due istituti di credito con radici comuni e legati da una pluriennale condivisione di società prodotto in diversi ambiti di attività: dal risparmio gestito, al leasing e alle assicurazioni".

Unipol ha poi confermato una sensazione diffusa: la mossa di Bper sulla Popolare di Sondrio è stata accelerata dal risiko dilagante, rispetto al quale evidentemente il gruppo presieduto da Carlo Cimbri non voleva restare fuori. "Ten…

MILANO – Nel giorno di presentazione dei conti del 2024 che hanno mostrato utili “normalizzati” e dividendi in aumento, Unipol prende ufficialmente posizione a favore dell'offerta pubblica di scambio (Ops) di Bper su Popolare di Sondrio. Il gruppo assicurativo è quanto mai parte in causa essendo socio di riferimento di entrambe. Il consiglio di amministrazione della compagnia bolognese, spiega una nota, "ha effettuato una prima analisi della struttura e delle caratteristiche dell’offerta, condividendo il razionale strategico e industriale dell’operazione, che coinvolge due istituti di credito con radici comuni e legati da una pluriennale condivisione di società prodotto in diversi ambiti di attività: dal risparmio gestito, al leasing e alle assicurazioni".

Unipol ha poi confermato una sensazione diffusa: la mossa di Bper sulla Popolare di Sondrio è stata accelerata dal risiko dilagante, rispetto al quale evidentemente il gruppo presieduto da Carlo Cimbri non voleva restare fuori. "Tenuto anche conto dell’accelerazione del processo di consolidamento del settore bancario italiano - aggiunge la nota - l’organo amministrativo ha sottolineato l’importanza, sia per Bper che per Bpso di intraprendere - auspicabilmente con spirito costruttivo da entrambe le parti - un processo aggregativo che consentirà di rafforzare le dimensioni e il posizionamento competitivo nonché di favorire le evoluzioni delle stesse, con positivi riflessi anche sulle attività industriali in comune con il Gruppo Unipol, valorizzando al contempo i tradizionali legami con i territori di riferimento, segno distintivo della storia di entrambi gli istituti".

La fusione tra Bper e Popolare Sondrio, se si concretizzerà, "andrà a incentivare e a tenere molto alta l'attenzione non solo sulla bancassicurazione ma anche sul nuovo business che la nuova entità sarà in grado di creare", ha evidenziato nella conferenza con gli analisti l'ad di Unipol, Matteo Laterza. "La rete di distribuzione di Bper - ha aggiunto - ha performato estremamente bene; nonostante questo nella bancassicurazione c'è ancora spazio per migliorare".

Laterza ha anche ragionato sui pesi nell'azionariato dell'eventuale nuovo gruppo nascente dalle nozze. Nel caso in cui l'offerta ricevesse adesioni al 100% (ipotesi non scontata, considerata la dura posizione presa nei giorni scorsi dal Comitato per l’autonomia e l’indipendenza della Banca Popolare di Sondrio), "rimarremo con una partecipazione del 20%" ma se invece qualche socio non consegnasse titoli "è chiaro che avremmo una quota di partecipazione più elevata in Bper e in quel caso dovremmo andare a ridurla il più velocemente possibile".

In ogni caso, ha precisato Laterza, "l'impatto a livello di solvency", cioè di capitale, "in entrambe queste due opzioni non sarà significativo" e potrebbero "bastare le dita di una mano per contare questi punti percentuali". Inoltre, l'ad di Unipol ha fatto sapere che una richiesta al regolatore per superare il 20% di Bper "non è un'opzione sul tavolo in questo momento". Da ricordare che la compagnia bolognese possiede il 19,8% effettivo della banca di Modena ma che con derivati si è portata appena sotto la soglia del 25 per cento.

Ieri Unipol ha anche annunciato i numeri preliminari del 2024, che hanno evidenziato una raccolta assicurativa pari a 15,6 miliardi di euro, in crescita del 4,6% sul 2023, e un utile consolidato a 1,12 miliardi di euro, in calo dagli 1,33 dell’anno prima ma in rialzo del 5,2% in base ai risultati “normalizzati” riferiti da Unipol. La compagnia bolognese proporrà alla prossima assemblea dei soci un dividendo di 0,85 euro ad azione.

Proprio sul fronte delle cedole, ha detto Laterza, ci sono “spazi di manovra e di miglioramento in futuro” e questo sarà uno dei temi al centro del prossimo piano industriale di Unipol, che sarà presentato alla comunità finanziaria il 28 marzo. La cedola appena annunciata, superiore alle attese degli analisti, ha spinto le azioni Unipol in Borsa: +1,32% a metà pomeriggio.

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