MILANO — Come nel gioco dell’Oca, Tim che in una settimana era salita del 10% in vista di un possibile interessamento di Iliad o Cvc, ieri è tornata alla casella di partenza, ovvero a 27 centesimi (-7,59%), perché il ministro Giancarlo Giorgetti ha ribadito che il governo vuole «tutelare l’interesse nazionale», congelando le mire degli investitori esteri.
Parte il road show di Labriola per il piano
Intanto l’ad di Tim Pietro Labriola ha iniziato il road show per il piano triennale. Ma gli investitori chiamati da Equita ad ascoltare Labriola ieri erano più interessati a capire i piani del governo, e come l’ingresso di Poste in Tim potrebbe condizionarne la strategia. «Il governo potrebbe supportare l’ingresso di Poste in Tim al posto di Cdp – scriveva in una nota Bofa – piuttosto che quello di altri potenziali interessati come Iliad o Cvc».
Per Bofa, con Poste in Tim, un matrimonio con Iliad è «improbabile»: sommando le quote di Tim, Iliad e Poste nel tlc tricolori, infatti, ci sare…
MILANO — Come nel gioco dell’Oca, Tim che in una settimana era salita del 10% in vista di un possibile interessamento di Iliad o Cvc, ieri è tornata alla casella di partenza, ovvero a 27 centesimi (-7,59%), perché il ministro Giancarlo Giorgetti ha ribadito che il governo vuole «tutelare l’interesse nazionale», congelando le mire degli investitori esteri.
Parte il road show di Labriola per il piano
Intanto l’ad di Tim Pietro Labriola ha iniziato il road show per il piano triennale. Ma gli investitori chiamati da Equita ad ascoltare Labriola ieri erano più interessati a capire i piani del governo, e come l’ingresso di Poste in Tim potrebbe condizionarne la strategia. «Il governo potrebbe supportare l’ingresso di Poste in Tim al posto di Cdp – scriveva in una nota Bofa – piuttosto che quello di altri potenziali interessati come Iliad o Cvc».
Per Bofa, con Poste in Tim, un matrimonio con Iliad è «improbabile»: sommando le quote di Tim, Iliad e Poste nel tlc tricolori, infatti, ci sarebbero anche dei profili Antitrust . Più facile, per Bofa, che a questo punto Iliad ripieghi «su Wind3». Lo stesso vale per Cvc, che rilevando la quota di Vivendi (23,75%) avrebbe potuto fare affari con Iliad e cedere a Poste le frequenze in eccesso.
Investitori preoccupati in attesa delle strategie di Poste
Morale, il mercato è preoccupato per l’ennesimo intervento del pubblico nelle strategie di un’azienda privata e anche i piani di Tim per tornare a remunerare i soci con 1,45 miliardi di risorse sono condizionati alla sentenza sul canone della Cassazione (o a un accordo con il Mef) e al placet di Vivendi (per ridurre il capitale sociale). Il colosso francese, che due anni fa uscì dal cda, potrebbe tornare ad avere un ruolo attivo in Tim per difendere i suoi interessi, bocciando il bilancio 2024, e di fatto sfiduciando il consiglio. Intanto oggi pomeriggio si riuniranno i consigli di Poste e Cdp per scambiarsi la quota di Tim (9,8%) e quella di Nexi (3,6%) salvo conguaglio. Poi venerdì 21 il gruppo guidato da Matteo Del Fante presenterà i conti e le attese per il 2025.