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Il governo commissaria l’Aci. Elezioni a luglio, in pole La Russa jr

Milano - Autodromo Avvio ufficiale dei lavori di ammodernamento e riqualificazione dell'autodromo con ministro delle Infrastrutture e vicepremier Matteo Salvini, presidente Aci Angelo Sticchi Damiani, Geronimo La Russa (MONZA - 2024-01-08, Maurizio Maule) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate 

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Fuori Sticchi Damiani dopo 13 anni. A traghettare l’ente sarà l’ex comandante dei carabinieri Del Sette
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Roma - L’addio è affidato a una lettera. È quella in cui annuncia le elezioni per scegliere il suo successore. Dopo 13 anni e al quarto mandato, Angelo Sticchi Damiani non è più il presidente dell’Automobile Club d’Italia.

Alla missiva di due pagine inviata agli associati, che Repubblica ha potuto visionare, l’ingegnere con il pallino per le auto da corsa allega la deliberazione dell’assemblea che si è tenuta il 12 febbraio. Un passaggio è fondamentale per capire l’uscita turbolenta di Sticchi Damiani, in conflitto con il governo che da mesi l’ha messo nel mirino. “L’assemblea - si legge nel documento - delibera di indire una nuova procedura elettorale per l’elezione del presidente dell’Automobile Club d’Italia per il quadriennio 2025-2028 considerato che I’ente è stato invitato a procedere tempestivamente dal decreto legge n. 208/2024”.

Roma - L’addio è affidato a una lettera. È quella in cui annuncia le elezioni per scegliere il suo successore. Dopo 13 anni e al quarto mandato, Angelo Sticchi Damiani non è più il presidente dell’Automobile Club d’Italia.

Alla missiva di due pagine inviata agli associati, che Repubblica ha potuto visionare, l’ingegnere con il pallino per le auto da corsa allega la deliberazione dell’assemblea che si è tenuta il 12 febbraio. Un passaggio è fondamentale per capire l’uscita turbolenta di Sticchi Damiani, in conflitto con il governo che da mesi l’ha messo nel mirino. “L’assemblea - si legge nel documento - delibera di indire una nuova procedura elettorale per l’elezione del presidente dell’Automobile Club d’Italia per il quadriennio 2025-2028 considerato che I’ente è stato invitato a procedere tempestivamente dal decreto legge n. 208/2024”.

Il decreto in questione è quello voluto dall’esecutivo per escludere i vertici degli enti pubblici “che hanno anche natura di federazione sportiva”, come l’Aci, dalla possibilità di svolgere più mandati, di fatto senza paletti. Il limite massimo previsto dal decreto è tre. Da ottobre Sticchi Damiani è al suo quarto mandato. Ecco perché è fuori.

Il divieto è accompagnato dall’obbligo di indire nuove elezioni entro 45 giorni dal via libera del decreto in questione da parte del Consiglio dei ministri. Detto, fatto. I 45 giorni sono scaduti il 14 febbraio. Due giorni prima, l’assemblea ha dato seguito alla decisione del governo. Lui, Sticchi Damiani, si è astenuto. Poche ore dopo ha firmato la lettera per comunicare l’esito dell’assise e convocare quella che eleggerà il nuovo presidente.

Appuntamento al 9 luglio (il 10 in seconda convocazione). I rapporti con Palazzo Chigi sono così ai minimi termini da escludere una reggenza dell’ingegnere leccese fino al voto. Già oggi, anche se non è escluso uno slittamento, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni (in alternativa il ministro dello Sport Andrea Abodi) firmerà il decreto per la nomina di un commissario. Sarà lui a traghettare l’Aci verso le elezioni. Il nome più accreditato è quello dell’ex comandante generale dell’Arma dei carabinieri, Tullio Del Sette.

Ma intanto è già scattata la partita per la guida della federazione nazionale per lo sport automobilistico che è anche proprietaria dell’autodromo di Monza. Le candidature per la presidenza dovranno arrivare entro il 31 marzo. Due i nomi attesi. Il primo è Geronimo La Russa, figlio del presidente del Senato Ignazio e alla guida di Aci Milano. Piace alla maggioranza, in particolare a Fratelli d’Italia. Il secondo nome è Giuseppina Fusco, direttrice di Aci Roma. Dalla sua può contare su una lunga esperienza interna, ma non godrebbe della fiducia di Palazzo Chigi. Tutto pronto per la nuova Aci.

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