Il fondo sovrano saudita entra in Dazn: acquistata una quota di minoranza
di Flavio BiniMILANO – Il fondo sovrano dell’Arabia Saudita mette le mani su Dazn. La Surj Sports Investment, costola sportiva del Public Investment Fund saudita, ha infatti acquisito una quota di minoranza nella piattaforma. Ad annunciarlo è stata una nota congiunta delle due società, che – si spiega – "lavoreranno a stretto contatto per la costituzione di Dazn Mena, joint venture nel settore del broadcasting". La partnership "mira a rafforzare l'Arabia Saudita come mercato leader per gli investimenti sportivi, capitalizzando al contempo la significativa crescita della domanda di trasmissioni sportive di alta qualità". L’importo dell’investimento non è noto ma nelle scorse settimane Bloomberg aveva parlato di un possibile investimento da 1 miliardo di dollari.
"Questo investimento aiuterà Surj a realizzare il pr…
MILANO – Il fondo sovrano dell’Arabia Saudita mette le mani su Dazn. La Surj Sports Investment, costola sportiva del Public Investment Fund saudita, ha infatti acquisito una quota di minoranza nella piattaforma. Ad annunciarlo è stata una nota congiunta delle due società, che – si spiega – "lavoreranno a stretto contatto per la costituzione di Dazn Mena, joint venture nel settore del broadcasting". La partnership "mira a rafforzare l'Arabia Saudita come mercato leader per gli investimenti sportivi, capitalizzando al contempo la significativa crescita della domanda di trasmissioni sportive di alta qualità". L’importo dell’investimento non è noto ma nelle scorse settimane Bloomberg aveva parlato di un possibile investimento da 1 miliardo di dollari.
"Questo investimento aiuterà Surj a realizzare il proprio mandato, quello di guidare il coinvolgimento dei fan, incoraggiare la partecipazione sportiva e sbloccare le opportunità di successo, oltre a valorizzare ulteriormente la regione come destinazione per gli sport di livello mondiale" ha commentato Danny Townsend, ceo di Surj Sports Investment. "Come parte della joint venture Dazn Mena, Dazn si impegna a massimizzare la portata e l'accessibilità dello sport, offrendo al contempo la migliore esperienza di intrattenimento a una comunità globale di fan appassionati. Questa è una partnership fondamentale per il Gruppo, destinata a trasformare il panorama dell'intrattenimento sportivo in Arabia Saudita e nella regione in generale", ha aggiunto il ceo di Dazn Shay Segev.
Il buco nero dei conti. Obiettivo redditività nel 2024
Un puntello importante – il sostegno saudita – per le casse dell’azienda, la cui valutazione secondo il Financial Times ora si sarebbe avvicinata ai 10 miliardi di dollari, dopo l’acquisto per 2 miliardi di euro dell’australiana Foxtel. A tenere in vita la società in questi anni ci hanno pensato le ingenti risorse del suo proprietario, il miliardario Len Blavatnik, che ha appena versato nelle casse dell’azienda 827 milioni di dollari nell’ultimo biennio e oltre 6,7 miliardi di dollari dal 2016 – anno della sua fondazione – ad oggi. “Il 2024 sarà il primo anno in cui saremo redditizi”, ha sentenziato la scorsa estate Segev. Obiettivo ambizioso guardando agli ultimi bilanci. L’annual report (sul 2023) depositato lo scorso gennaio ha messo in evidenza una perdita annuale di 1,46 miliardi con 2,4 miliardi di ricavi.