✕

Cina, Xi tende la mano ai colossi privati: nuove energie per sfidare gli Usa. E rispunta Jack Ma

Il presidente cinese Xi Jinping (reuters)

Ascolta l'audio

Da tempo il presidente della Cina ha messo gli obiettivi del Partito davanti ai piani di crescita delle grandi corporate. Ora invita i capitani d’impresa per un “discorso molto importante”: è forse l’ora del disgelo, a partire dal tech?
2 minuti di lettura

PECHINO - C’era Jack Ma ad applaudire in prima fila. E la foto di Mister Alibaba che poi stringe la mano a Xi racconta alla perfezione l’importanza della giornata. C’era l’altro Ma, Pony, il boss di Tencent. E poi, tra gli altri, il fondatore di Huawei Ren Zhengfei, il Ceo di Xiaomi Lei Jun, quello del gigante dei veicoli elettrici Byd, Wang Chuanfu. Il numero uno del produttore di batterie Catl, Robin Zeng. E pure Liang Wenfeng di Deepseek. Xi Jinping ha incontrato a Pechino, nella Grande Sala del Popolo su Piazza Tiananmen, i colossi dell’imprenditoria cinese. Per assicurarli del fatto che il Partito sostiene il settore privato. Per promettere che proteggerà i diritti e gli interessi legittimi degli imprenditori. Per far capire loro che sono fondamentali per rilanciare la seconda economia mondiale. E che ha bisogno dei suoi giganti, che devono contribuire maggiormente all'innovazione tecnologica del Paese, per non soccombere nei confronti degli Usa. Dalle belle parole bisognerà pass…

PECHINO - C’era Jack Ma ad applaudire in prima fila. E la foto di Mister Alibaba che poi stringe la mano a Xi racconta alla perfezione l’importanza della giornata. C’era l’altro Ma, Pony, il boss di Tencent. E poi, tra gli altri, il fondatore di Huawei Ren Zhengfei, il Ceo di Xiaomi Lei Jun, quello del gigante dei veicoli elettrici Byd, Wang Chuanfu. Il numero uno del produttore di batterie Catl, Robin Zeng. E pure Liang Wenfeng di Deepseek. Xi Jinping ha incontrato a Pechino, nella Grande Sala del Popolo su Piazza Tiananmen, i colossi dell’imprenditoria cinese. Per assicurarli del fatto che il Partito sostiene il settore privato. Per promettere che proteggerà i diritti e gli interessi legittimi degli imprenditori. Per far capire loro che sono fondamentali per rilanciare la seconda economia mondiale. E che ha bisogno dei suoi giganti, che devono contribuire maggiormente all'innovazione tecnologica del Paese, per non soccombere nei confronti degli Usa. Dalle belle parole bisognerà passare ora ai fatti però, con azioni concrete. E vedere quanto durerà la luna di miele.

Torna il sostegno ai privati

Un simposio durante il quale Xi ha pronunciato un “importante discorso”, come annunciavano in mattinata i media statali. “Le difficoltà e le sfide che l'economia privata sta attualmente affrontando sono temporanee, non a lungo termine, e possono essere superate”, dice. Un “importante discorso” davvero: segno che, dopo anni turbolenti, la leadership comunista vuole trasmettere maggior sostegno alle imprese private, in tempi di rallentamento economico e di tensioni e rivalità con gli Stati Uniti.Dai chip ai veicoli elettrici fino all’intelligenza artificiale: Xi ha riunito molti dei più grandi nomi del business. Esortandoli a “mostrare il loro talento”, a dare un contributo significativo, ad avere fiducia nel futuro del Paese.

Un simposio che dimostra la posizione più morbida di Pechino nei confronti delle aziende del settore privato (in particolare quelle tech): un’inversione di rotta che arriva mentre Washington intensifica la sua campagna di dazi e restrizioni.

“È un tacito riconoscimento del fatto che il governo ha bisogno delle aziende del settore privato per la sua rivalità tecnologica con gli Stati Uniti”, dichiara Christopher Beddor, di Gavekal Dragonomics. Per Zhang Xiaoyan, docente alla Tsinghua “lo scopo è dire alle aziende private 'vogliamo sostenervi. Abbiamo bisogno che stimoliate l’innovazione e i consumi'”.

La dimostrazione di sostegno ora si deve concretizzare con azioni politiche concrete però. Dopo una campagna durata anni per contenere l'influenza delle grandi aziende (soprattutto tech), Pechino in realtà ha iniziato recentemente a cambiare rotta, facendo numerose aperture, anche se questi sforzi sono stati spesso ostacolati da alcune decisioni da parte dei governi locali. “È necessario rimuovere con decisione ogni tipo di ostacolo alla parità di utilizzo dei fattori di produzione e alla giusta partecipazione alla concorrenza di mercato”, dice ora Xi. “Bisogna trattare tutte le imprese in modo paritario”.

La presenza di Jack Ma è significativa: se c'è una persona associata alla stretta degli ultimi anni è proprio Ma. Fu lui la vittima più illustre. L’imprenditore era sparito dai radar dopo che nell’ottobre del 2020 se la prese con le banche cinesi e i regolatori colpevoli di soffocare l’innovazione. Ai primi di novembre di quell’anno era arrivato lo stop all’Ipo da record in Borsa per la sua fintech Ant. Episodio che diede il via a una campagna durata anni per rafforzare il controllo statale sulla seconda economia mondiale.

Leggi i commenti