ROMA – Più soldi nelle casse dello Stato. Nel 2024 sono stati recuperati dall’evasione fiscale “maggiori risorse per 33,4 miliardi, due in più rispetto all’anno precedente, di cui quasi l'80% dal recupero dell'evasione fiscale”. L’annuncia arriva dal direttore dell'Agenzia delle Entrate Vincenzo Carbone. Significa che 26,3 miliardi sono stati sottratti all’evasione direttamente dall’Agenzia (+6,5% sul 2023: “Valore più alto di sempre”) e 7,1 miliardi sono recuperi erariali dell’Agenzia per conto di altri enti.
Calano gli incassi da rottamazione
Andando a guardare nel numero di 33,4 miliardi, si scopre che 22,8 miliardi derivano dal recupero ordinario da attività di controllo: 12,6 miliardi da versamenti diretti, 4,5 miliardi da attività di promozione della compliance (“A parità di lettere spedite rispetto al 2023, abbiamo incassato di più”, dice Carbone), 5,7 miliardi da incassi da cartelle di pagamento.
Gli altri 3,5 miliardi arrivano dalle varie sanatorie: definizioni di liti pendenti (200 milioni), pace fiscale (100 milioni), rottamazioni (3,2 miliardi). In questo comparto il dato 2023 era però più alto e pari a 5,1 miliardi. Il calo quindi è del 30%. In particolare, dalla rottamazione erano arrivati 4,3 miliardi.
Chi sono i contribuenti che versano se sollecitati
Su 16 miliardi recuperati, il 57% pari a 9,1 miliardi arrivano da contribuenti con debiti superiori a 100 mila euro, l’11% pari a 1,8 miliardi da contribuenti con debiti compresi tra 50 mila e 100 mila euro, il 24% pari a 3,8 miliardi da contribuenti con debiti tra 5 mila e 50 mila euro e l’8% pari a 1,3 miliardi da contribuenti con debiti inferiori a 5 mila euro.
Chi sono i contribuenti che versano in modo spontaneo
Sono sempre di più, dice Carbone. Il gettito relativo ai principali tributi gestiti dall’Agenzia delle entrate ha raggiunto 587 miliardi, in crescita di 43 miliardi rispetto al 2023 (+8%). “Si tratta di un fenomeno strutturale, riusciamo a far crescere il gettito spontaneo”, insiste Carbone.
Quanto ancora c’è nel magazzino
Nonostante i record, nel magazzino fiscale del non riscosso italiano ci sono ben 1.275 miliardi. Dice Maurizio Leo, ringraziando anche l’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini per i “risultati entusiasmanti” del recupero dall’evasione, “c’è ancora molto da fare”. Ricorda la sua riforma della riscossione: “Se in 5 anni l’Agenzia non recupera le somme delle cartelle, queste vengono retrocesse all’ente impositore e si chiude la vicenda: solo così si può dare una svolta”.
Sistema più trasparente
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, in un videomessaggio, si complimenta con l’Agenzia per i risultati sul fronte del recupero all’evasione. E aggiunge: “Confermo l'impegno riformatore del governo per garantire un sistema fiscale certo, trasparente, semplificato. Non distorsivo per le attività economiche e funzionale alla crescita del Paese”.