ROMA — Gli incassi da rottamazione e sanatorie crollano del 30%. Ma la premier Meloni e il fedele viceministro dell’Economia Maurizio Leo, a cui ha affidato la riforma del fisco, non se ne dolgono. Anzi cavalcano i numeri per isolare un alleato scomodo, la Lega pro condoni. E ricostruire l’immagine di un esecutivo per il fisco giusto, amico degli onesti, non dei furbi. Il trionfalismo di Meloni…