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Beko rivede i piani: la fabbrica di Comunanza è salva

MANIFESTAZIONE DI FRONTE AL MIMIT DELLE LAVORATRICI E I LAVORATORI BEKO IN LOTTA MEGAFONO 
Urso a Istanbul incontra la proprietà. Ipotesi intesa tra Baykar e Leonardo sui droni
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Roma — La fabbrica Beko di Comunanza, in provincia di Ascoli Piceno, è salva. La multinazionale turca del settore del bianco ha rivisto i suoi piani. Lo stabilimento, dove si assemblano lavatrici e asciugatrici, era indicato tra quelli destinanti alla chiusura nei piani di riorganizzazione presentati dal gruppo che in Italia ha rilevato tutti gli impianti Whirlpool.

Ad annunciare la retromarcia il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. In missione in Turchia ha incontrato la proprietà e i manager del gruppo: «Negli incontri avuti abbiamo ulteriormente migliorato le prospettive del piano industriale. Piano che lunedì prossimo illustreremo ai sindacati con il mantenimento anche del sito di Comunanza che era quello più a rischio – ha detto Urso - noi crediamo che, con gli investimenti che sono stati programmati, l’Italia può rilanciare il suo ruolo di piattaforma produttiva sull’alta gamma anche nel campo degli elettrodomestici».

La prima versione del piano prevedeva la chiusura di due stabilimenti in Italia, oltre a Comunanza, dove lavorano circa 320 persone, quello di Siena, il taglio di circa 1.900 posti di lavoro e la riduzione di alcune linee di produzione nell’impianto di Cassinetta. Ora lo stop è previsto solo per quello di Siena, ma la Regione Toscana ha due anni di tempo per la reindustrializzazione del sito. «Il confronto ovviamente continuerà perché sia realizzato pienamente un piano industriale sfidante e ambizioso con investimenti significativi nell’ammodernamento delle fabbriche, nella ricerca e nello sviluppo degli stabilimenti di quella che era la Whirlpool-Merloni in Italia», ha aggiunto Urso. Il ministro è convinto che il mantenimento del sito di Comunanza, insieme agli altri siti delle Marche e della Lombardia, è un segnale importante rispetto alle prospettive negative di qualche mese fa. A Istanbul il ministro delle Imprese ha incontrato il ministro dell’Economia, Mehmet Fatih Kacir, e prima i rappresentanti della famiglia Koc, proprietaria della Beko.

In un’ottica di collaborazione tra Italia e Turchia sul fronte del settore Difesa, il ministro si è occupato anche degli sviluppi dell’operazione Baykar-Piaggio Aerospace. La scelta di Baykar, leader nello sviluppo di droni e tecnologie aerospaziali, di rilevare gli impianti del gruppo Piaggio Aerospace «ci consentirà di costruire insieme una piattaforma produttiva nel nuovo settore di sviluppo che è il comparto dei droni», sottolinea Urso. Non verrà nemmeno accantonata l’attività che riguarda il core business storico di Piaggio: il settore aeronautico e la manutenzione degli aerei. Urso ha l’idea di ampliare gli accordi di partnership tecnologica e industriale tra Baykar e altre imprese italiane, in testa Leonardo, «per rafforzare e rilanciare gli stabilimenti italiani e la partnership tra le due grandi aziende in Europa».

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