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Bollette, metà dei fondi a famiglie in difficoltà. Le mosse del governo

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Per le misure contro il caro-energia servono almeno tre miliardi. Domani l’incontro dei tecnici di Mef e Ambiente, martedì il Cdm
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ROMA – Trovare 3 miliardi per coprire un nuovo decreto bollette annunciato dal governo in favore delle famiglie fragili e delle imprese, soprattutto piccole ed energivore, alle prese con i rincari di luce e gas. Il compito spetterà ai tecnici dei due ministeri interessati, Economia e Ambiente, che si vedranno domani in vista del consiglio dei ministri di martedì. Al momento, emerge solo una traccia degli interventi possibili e dell’urgenza di un sostegno della durata di sei mesi. Mancano le fonti di finanziamento.

Il bonus sociale per le famiglie

Di sicuro c’è che la metà delle risorse ipotizzate, circa un miliardo e mezzo, sarà dedicata ad ampliare la platea del bonus sociale erogato alle famiglie fragili. Lo sconto sulle bollette di gas e luce oggi va ai nucle…

ROMA – Trovare 3 miliardi per coprire un nuovo decreto bollette annunciato dal governo in favore delle famiglie fragili e delle imprese, soprattutto piccole ed energivore, alle prese con i rincari di luce e gas. Il compito spetterà ai tecnici dei due ministeri interessati, Economia e Ambiente, che si vedranno domani in vista del consiglio dei ministri di martedì. Al momento, emerge solo una traccia degli interventi possibili e dell’urgenza di un sostegno della durata di sei mesi. Mancano le fonti di finanziamento.

Il bonus sociale per le famiglie

Di sicuro c’è che la metà delle risorse ipotizzate, circa un miliardo e mezzo, sarà dedicata ad ampliare la platea del bonus sociale erogato alle famiglie fragili. Lo sconto sulle bollette di gas e luce oggi va ai nuclei con Isee fino a 9.350 euro e massimo tre figli a carico. E a quelli con Isee fino a 20 mila euro con almeno quattro figli a carico. Si punta a spingere, come fu durante il governo Draghi, l’Isee a 15 mila euro nel primo caso. Le famiglie beneficiarie potrebbero così salire a 6 milioni, il 58% del totale sotto a quel livello di Indicatore della situazione economica e patrimoniale.

Le speculazioni del Ttf

L’ideale, per il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, sarebbe ridurre il differenziale tra il costo del gas sul mercato di riferimento europeo (l’indice Ttf di Amsterdam) e quello sul mercato all’ingrosso italiano (l’indice Psv). La viceministra Vannia Gava ha sollecitato la Commissione europea ad avviare un’indagine sulle possibili speculazioni legate al prezzo del gas fissato al Ttf, che danneggiano famiglie e imprese in tutta Europa. Percorsi non facili. E soprattutto non immediati.

Le misure per le imprese

Confindustria chiede invece di accelerare. «L’industria è in affanno, l’aumento dell’energia spinge l’inflazione», è il grido di allarme affidato al Centro studi. Ecco perché il governo, sulla scia anche qui dell’esecutivo Draghi, proverà ad alzare da 150 a 600 milioni il valore delle compensazioni a favore delle imprese che comprano quote Ets (la tassa sulle emissioni) e poi le scaricano in bolletta. Sul tavolo anche il rinnovo o il prolungamento delle concessioni idroelettriche, con la cessione al Gse dei diritti su una quota dell’energia prodotta. E una stretta sugli operatori di gas e luce che caricano in bolletta extracosti o non erogano gli sconti dovuti. Tutte fonti di possibili introiti.

Il nodo dei conti pubblici

Il momento è cruciale. Si avvicina l’appuntamento per il governo con la prima verifica di primavera sui conti pubblici. Le previsioni scorrette sul Pil dato in crescita al +1,2% quando, secondo i previsori, sarà circa la metà, invitano alla prudenza su entità degli interventi e loro copertura. Ma i rincari di certo non aiutano l’economia.

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