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Saipem fusa con Subsea7, nasce un campione da 20 miliardi

Dario Scannapieco, amministratore delegato CDP

 (ansa)

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Eni e Cdp soddisfatte per l’operazione che crea un leader globale di grande valore industriale. Giorgetti: “Esempio di come si crea un colosso con sede in Italia”
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Milano — Saipem e la norvegese Subsea7 hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per una fusione tra i due gruppi. La nuova entità sarà denominata Saipem7 e avrà un portafoglio ordini aggregato di 43 miliardi di euro, ricavi per circa 20 miliardi di euro e un margine operativo lordo di oltre 2 miliardi, con 45mila addetti di cui 9mila ingegneri. Per l’operazione gli azionisti di Saipem e Subsea7 disporranno in misura paritetica del capitale del nuovo gruppo. Gli azionisti di Subsea7 riceveranno 6,688 azioni di Saipem per ogni azione posseduta e Subsea7 distribuirà un dividendo straordinario di 450 milioni. Ci si aspetta - è scritto in un comunicato di Saipem - che l’aggregazione «generi un valore significativo per gli azionisti di Saipem e Subsea7» con sinergie annuali pari a circa 300 milioni dal terzo anno successivo al completamento della fusione, con costi one-off connessi all’ottenimento di tali sinergie pari a circa 270 milioni.

Milano — Saipem e la norvegese Subsea7 hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per una fusione tra i due gruppi. La nuova entità sarà denominata Saipem7 e avrà un portafoglio ordini aggregato di 43 miliardi di euro, ricavi per circa 20 miliardi di euro e un margine operativo lordo di oltre 2 miliardi, con 45mila addetti di cui 9mila ingegneri. Per l’operazione gli azionisti di Saipem e Subsea7 disporranno in misura paritetica del capitale del nuovo gruppo. Gli azionisti di Subsea7 riceveranno 6,688 azioni di Saipem per ogni azione posseduta e Subsea7 distribuirà un dividendo straordinario di 450 milioni. Ci si aspetta - è scritto in un comunicato di Saipem - che l’aggregazione «generi un valore significativo per gli azionisti di Saipem e Subsea7» con sinergie annuali pari a circa 300 milioni dal terzo anno successivo al completamento della fusione, con costi one-off connessi all’ottenimento di tali sinergie pari a circa 270 milioni.

La fusione vedrà Saipem in qualità di società incorporante mantenere la sede sociale e il mercato di quotazione in Italia, oltre a risultare quotata in Norvegia all’esito della fusione. Eni, Cdp Equity e Siem Industries, che rappresenteranno insieme circa il 29% del capitale sociale (rispettivamente Siem 11,8%, Eni 10,6% e CDP Equity 6,4%), costituiranno un nucleo stabile di soci di riferimento che nominerà la maggioranza del cda. Eni e Cdp Equity modificheranno il patto parasociale vigente per disciplinare le modalità di esercizio dei diritti che spetteranno loro congiuntamente ai sensi del patto parasociale concordato con Siem. L’operazione sarà strutturata in modo tale da non incorrere in obblighi di Opa.

L’operazione porterà alla creazione del market leader globale nel settore Subsea ed E&C Offshore, migliorandone il profilo competitivo grazie a sinergie operative (senza ricadute occupazionali negative) e ne rafforzerà la struttura patrimoniale. Saipem e Subsea7 presentano un’elevata complementarità geografica e a livello di clientela: la loro combinazione potrà migliorare l’offerta di prodotti e servizi e ottimizzare l’utilizzo della flotta.

«Con questa operazione creiamo un leader globale di grande valore industriale e tecnologico», ha detto l’ad di Eni, Claudio Descalzi. «Assieme a Eni abbiamo lavorato in sintonia e con successo al perfezionamento di una grande operazione industriale», ha affermato Dario Scannapieco ad di Cassa Depositi e Prestiti.

Contento anche il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti: "L'accordo per la fusione di Saipem con la norvegese Subsea 7 rappresenta un perfetto esempio di come il pubblico può valorizzare operazioni industriali imponenti. Con questa fusione, infatti, si costruisce un colosso mondiale del settore dell'ingegneria energetica ma con sede in Italia, a Milano".

Saipem è stata assistita da Goldman Sachs, Deutsche Bank AG, Clifford Chance e Advokatfirmaet Thommessen. Subsea7 ha ricevuto la consulenza di Kirk Lovegrove & Company, Freshfields, Elvinger Hoss Prussen e Advokatfirmaet Wiersholm, mentre l’advisor di Eni è stata la divisione Imi Cib di Intesa Sanpaolo.

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