Prosus, gruppo di investimento in aziende digitali quotato ad Amsterdam e controllato dal colosso sudafricano Naspers, potrebbe acquisire per 4,1 miliardi di dollari Just Eat Takeaway, tra le principali aziende europee (e italiane) del food delivery, a sua volta quotata ad Amsterdam. L’offerta tutta in denaro di Prosus, con un premio del 63% rispetto alla chiusura in Borsa di Just Eat di venerdì scorso, e del 49% rispetto alla media degli ultimi tre mesi, ha già avuto il via libera dal board della società olandese. Se ottenesse l’adesione degli azionisti, e il via libera dei regolatori, rappresenterebbe un passo verso il consolidamento di un settore i cui affari erano decollati durante i lockdown da Covid, ma che poi ha iniziato una brusca caduta, con le società dissanguate dalla sfida per accaparrarsi clienti e dominare i vari mercati. Lunedì mattina, dopo la notizia dell’offerta, il titolo di Just Eat è schizzato di oltre il 50% avvicinandosi al prezzo dell’offerta, mentre quello di…
Prosus, gruppo di investimento in aziende digitali quotato ad Amsterdam e controllato dal colosso sudafricano Naspers, potrebbe acquisire per 4,1 miliardi di dollari Just Eat Takeaway, tra le principali aziende europee (e italiane) del food delivery, a sua volta quotata ad Amsterdam. L’offerta tutta in denaro di Prosus, con un premio del 63% rispetto alla chiusura in Borsa di Just Eat di venerdì scorso, e del 49% rispetto alla media degli ultimi tre mesi, ha già avuto il via libera dal board della società olandese. Se ottenesse l’adesione degli azionisti, e il via libera dei regolatori, rappresenterebbe un passo verso il consolidamento di un settore i cui affari erano decollati durante i lockdown da Covid, ma che poi ha iniziato una brusca caduta, con le società dissanguate dalla sfida per accaparrarsi clienti e dominare i vari mercati. Lunedì mattina, dopo la notizia dell’offerta, il titolo di Just Eat è schizzato di oltre il 50% avvicinandosi al prezzo dell’offerta, mentre quello di Prosus perdeva il 5%.
Dalle stelle alle stalle
Prosus ha già nel suo “portafoglio” aziende della consegna di tutto il mondo come iFood, leader di mercato in Brasile. Pappandosi Just Eat, che guida il mercato in Paesi europei come Regno Unito, Germania e Olanda, ma è forte anche in Italia, diventerebbe il quarto gruppo mondiale del delivery e, ha detto il suo nuovo amministratore delegato Fabricio Bloisi, arrivato lo scorso maggio con grandi progetti di espansione, potrebbe creare un “campione un campione tecnologico europeo”. Prosus cercò di acquisire Just Eat già nel 2020, perdendo la guerra dei rilanci con Takeaway. L’offerta all’epoca era stata di oltre 6,5 miliardi di euro, ben superiore alla cifra con cui oggi potrebbe portarsi a casa l’entità nata dalla fusione tra Just Eat e Takaway, portandola fuori dalla Borsa. Questo racconta le montagne russe vissute dalle società del food delivery durante e dopo la pandemia di Covid. Il boom di ordinazioni da lockdown aveva spinto Just Eat vicino ai 20 miliardi di capitalizzazione, picco da cui è poi precipitata a 2,5 miliardi dopo la grande riapertura.
Guerra all’ultima consegna
In generale dopo la pandemia, e con i tassi di interesse alle stelle, i costi della selvaggia guerra tra gli operatori per acquisire una posizione dominante sui vari mercati si sono rivelati insostenibili. Le società hanno iniziato ad offrire anche altri prodotti oltre al cibo – dal food delivery al quick delivery – nel tentativo di ottimizzare le consegne, e a ritirarsi dai mercati in cui non potevano raggiungere una posizione tale da garantire la profittabilità, vedere per esempio l’uscita di UberEats dall’Italia o quella della stessa Just Eat dagli Stati Uniti. Nel 2022 la spagnola Glovo, pioniera del quick delivery, è stata acquisita dal colosso tedesco Delivery Hero, dopo che la legge spagnola che ha obbligato ad assumere i rider l’ha portata a un passo dal fallimento.
L’intreccio tra Just Eat e Glovo
Non è detto che il consolidamento – nel mondo, in Italia e in Europa – sia finito qui, considerato che Naspers, il colosso del digitale che controlla Prosus, è anche il maggiore azionista di Delivery Hero, e ha spalle finanziariamente molto larghe. Si va verso ulteriori operazioni straordinarie? Sembra suggerirlo la reazione in Borsa del titolo di Delivery Hero, che lunedì mattina ha guadagnato l’8%. Di certo su molti mercati, tra cui quello italiano, la concorrenza a tre (Just Eat, Glovo, Deliveroo) appare difficile da sostenere, pur nella diversità di modelli di business (Just Eat è l’unica ad aver assunto i fattorini, anche perché si limita per molti ristoranti ad offrire la piattaforma di ordinazione, non la consegna). Ma sulle future dinamiche del settore inciderà anche l’atteggiamento delle autorità Antitrust. Quella europea ha per esempio aperto un’indagine su un presunto cartello tra Delivery Hero e Glovo, e dovrà ora pronunciarsi sull’operazione tra Prosus e Just Eat. La narrativa sulla creazione di un campione tecnologico europeo, sebbene controllato da un gruppo sudafricano, sembra studiata anche per “ammorbidire” i regolatori, facendo eco a quanto suggerito da Mario Draghi nel suo rapporto.