Legalizzare le scommesse sul basket, la trovata di Hong Kong per colmare il deficit da 100 miliardi
dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - Il segretario alle Finanze Paul Chan prova il tiro da tre. Il governo di Hong Kong deve fare cassa e così starebbe considerando l’idea di ampliare le scommesse sportive legali: non più soltanto calcio e corse di cavalli, ma pure il basket. Una mossa che aumenterebbe le entrate per l’esecutivo dell’ex colonia britannica derivanti dalle imposte sulle giocate. L’indiscrezione, anticipata dal South China Morning Post (quotidiano di Hong Kong), arriva alla vigilia della presentazione del bilancio annuale della città. Mercoledì 26 febbraio Chan dovrà svelare i piani su come risolvere le crescenti sfide che la capitale finanziaria dell'Asia deve affrontare.
Legalizzare le scommesse sul basket potrebbe essere una parte delle misure per ridurre il deficit fiscale della ci…
PECHINO - Il segretario alle Finanze Paul Chan prova il tiro da tre. Il governo di Hong Kong deve fare cassa e così starebbe considerando l’idea di ampliare le scommesse sportive legali: non più soltanto calcio e corse di cavalli, ma pure il basket. Una mossa che aumenterebbe le entrate per l’esecutivo dell’ex colonia britannica derivanti dalle imposte sulle giocate. L’indiscrezione, anticipata dal South China Morning Post (quotidiano di Hong Kong), arriva alla vigilia della presentazione del bilancio annuale della città. Mercoledì 26 febbraio Chan dovrà svelare i piani su come risolvere le crescenti sfide che la capitale finanziaria dell'Asia deve affrontare.
Legalizzare le scommesse sul basket potrebbe essere una parte delle misure per ridurre il deficit fiscale della città, che ammonta a quasi 100 miliardi di dollari di Hong Kong (12,3 miliardi di euro). Rendere legali le scommesse sulla pallacanestro potrebbe generare, potenzialmente, un giro d’affari di 52,5 miliardi di dollari di Hong Kong (circa 6 miliardi di euro). Se si dovesse applicare alle scommesse sul basket un’imposta del 50% – come avviene ora per gli introiti derivanti dalle scommesse autorizzate sulle partite di calcio – sarebbe un tesoretto non male per il governo della città.
Lo scorso anno il Jockey Club, l'unico operatore autorizzato a gestire le scommesse, "ha guadagnato 304,9 miliardi: 136,1 dalle corse di cavalli, 160,3 dal calcio e 8,6 dalla lotteria Mark Six. E ha contribuito con 28,6 miliardi di dollari in tasse, di cui circa 13 miliardi provenienti dalle scommesse sulle corse, 2,1 dalla lotteria e altri 10,5 dal calcio", riporta il South China Morning Post. “In un'intervista rilasciata ai media l'anno scorso, Winfried Engelbrecht-Bresges, amministratore delegato del Club, ha dichiarato che tra i 100mila e i 150mila scommettitori utilizzano bookmaker illegali per scommettere sul basket. Il Jockey Club potrebbe portare fino al 60% di loro nei canali legali, se le scommesse venissero legalizzate”, ricorda il quotidiano cinese.
“Alla luce del deficit fiscale derivante dalle varie sfide degli ultimi anni, introdurremo una strategia di consolidamento fiscale” potenziata nel prossimo bilancio. Questo approccio mira a mantenere e migliorare i servizi pubblici, controllando rigorosamente la spesa pubblica”, ha scritto Chan domenica. Per gli analisti di Bloomberg, “i responsabili politici di Hong Kong si trovano a un bivio, con possibilità sempre più ridotte di generare entrate e un'economia che dovrebbe rimanere sotto pressione quest'anno. Mentre i funzionari potrebbero essere cauti nell'aumentare le basse tasse che hanno reso Hong Kong un luogo attraente, potrebbero esserci opzioni limitate per generare il tipo di entrate necessarie per colmare un deficit previsto di 100 miliardi di dollari di Hong Kong”.